Cina, fiamma olimpica in Tibet. Pechino attacca Dalai Lama

sabato 21 giugno 2008 15:18
 

LHASA, Cina (Reuters) - I dirigenti del Partito comunista cinese in Tibet hanno utilizzato oggi il passaggio della staffetta della fiamma olimpica attraverso la capitale Lhasa per difendere il proprio potere e per denunciare il Dalai Lama, il leader spirituale buddista in esilio.

La processione della torcia è terminata, tra rigide misure di sicurezza, sotto il palazzo Potala, ex residenza del Lama, dopo un passaggio di sole due ore tra una folla attentamente selezionata, tre mesi dopo le le proteste anti-cinesi che hanno sconvolto la regione.

"Il cielo del Tibet non cambierà mai e la bandiera rossa con le cinque stelle sventolerà sempre in alto su di esso", ha detto il capo del Pc in Tibet Zhang Qingli nel corso della cerimonia conclusiva.

"Saremo certamente capaci di schiacciare i piani separatisti della cricca del Dalai Lama", ha aggiunto l'esponente comunista davanti al Potala.

La Cina accusa il Dalai Lama di aver incitato la proteste e le rivolte scatenatesi a marzo a Lhasa e poi oltre i confini del Tibet, proprio nel tentativo di compromettere le Olimpiadi di Pechino, che inizieranno l'8 agosto. Il Dalai Lama ha sempre negato l'accusa.

Lhasa era presidiata dalla polizia e dalle truppe metro per metro lungo l'itinerario scelto per il passaggio della torcia. I negozi erano chiusi e i pochi gruppi scelti di residenti che hanno potuto assistere all'evento erano guardati a vista.

Alla partenza del tragitto, alcuni gruppi di studenti, sia tibetani che cinesi, hanno sventolato striscioni olimpici, la bandiera nazionale e quella del Pc cinese.

"Siamo convinti che la staffetta della torcia dei Giochi olimpici di Pechino infiammerà ancora di più lo spirito patriottico del popolo", ha detto il segretario del Pc di Lhasa Qin Yizhi.

L'agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua ha detto che il passaggio della torcia nelle strade di Lhasa è avvenuta "in un'atmosfera di gioia e pace". Ora la fiaccola si trasferisce nella vicina provincia di Qinghai, dove risiedono molti tibetani.

 
<p>La cerimonia olimpica a Lhasa. REUTERS/Nir Elias (CHINA) (BEIJING OLYMPICS 2008 PREVIEW)</p>