Messico, condannata a 759 anni assassina di vecchiette

martedì 1 aprile 2008 13:02
 

CITTA' DEL MESSICO (Reuters) - In Messico l'avevano ribattezzata Mataviejitas, "l'assassina delle vecchiette" e ieri è stata condannata a 759 anni di carcere - anche se per legge non potrà scontarne più di 50 - per una serie di omicidi di anziane donne.

Juana Barrazza, una ex lottatrice di 50 anni, uccideva le sue vittime strangolandole, dopo averne conquistato la fiducia offrendosi di dare loro una mano in casa.

Barrazza è stata condannata per 11 omicidi accertati, ma secondo i magistrati la donna potrebbe aver ucciso addirittura 40 anziane, aspirando al titolo di più pericolosa serial killer della recente storia messicana.

Muscolosa, rossa di capelli, talvolta la donna si vestiva da infermiera, e riusciva a entrare in casa delle sue prede offrendosi di lavare i panni o di compiere altri servizi. Una volta dentro, però, strangolava le vittime con quello che aveva a disposizione, un cavo del telefono o una calza o il cordone di una tenda. Oppure le colpiva a morte con qualche oggetto trovato in casa.

Barrazza è stata arrestata nel 2006, mentre fuggiva dalla casa di un'ottantenne che aveva appena strangolato con uno stetoscopio. Agli inquirenti aveva raccontato di volersi vendicare della madre, che quando era ancora bambina la aveva affidata a un uomo che poi l'ha violentata.

Come lottatrice di wrestling, Barrazza era nota come "La signora del silenzio".

Dopo l'arresto, a casa sua la polizia ritrovò un altare dedicato a "Santa Muerte", un culto popolare tra ladri e spacciatori di droga.