Cern, problemi all'acceleratore, due mesi di stop

sabato 20 settembre 2008 17:21
 

LONDRA (Reuters) - L'enorme acceleratore di particelle realizzato per simulare le condizioni del "Big Bang" - l'esplosione da cui originerebbe l'intero universo - ha avuto una disfunzione e potrebbe essere bloccato per due mesi: lo ha annunciato oggi l'Organizzazione europea per la Ricerca nucleare.

Un incidente avvenuto ieri ha provocato una vasta perdita di elio nel tunnel. Le prime indagini indicano che la causa più probabile del problema è una connessione elettrica difettosa tra due magneti, ha detto l'Organizzazione in un comunicato.

"Le rigide misure di sicurezza garantiscano che non ci sia in nessun caso rischio per le persone", dice il comunicato.

"Un'indagine completa è in corso, ma è già chiaro che il settore dovrà essere riscaldato perché possano essere effettuate le riparazioni. Ciò implicherà un minimo di due mesi di chiusura".

Nei giorni scorsi un gruppo internazionale di scienziati aveva celebrato l'avvio, segnato dal successo, del Large Hadron Collider, collocato in un tunnel al confine tra Svizzera e Francia.

La macchina, la più grande e la più complessa mai costruita, serve a simulare le condizioni del "Big Bang". Gli esperimenti condotti con l'acceleratore potrebbero dare nuovo lustro alla fisica e svelare segreti sull'universo e le sue origini.

Quando l'Lhc raggiungerà la piena velocità, potrà gestire 600 milioni di collisioni al secondo, coi protoni capaci di viaggiare a una velocità pari al 99,99% di quella della luce all'interno dell'anello sotterrane, che ha un diametro di 27 chilometri.

Gli organizzatori del progetto hanno avuto il loro bel da fare per respingere le ipotesi allarmanti diffuse da alcuni critici, secondo cui l'esperimento potrebbe dar vita a piccoli buchi neri capaci di "risucchiare" l'intero pianeta.

Prima dell'avvio c'era stato qualche problema legato all'eccesso di temperatura.

I funzionari del Cern hanno detto che qualche problema minore fa parte delle cose, visto il grado di complicazione della macchina, costata 9 miliardi di dollari, e che viene tenuta alla temperatura di 271,3 gradi sotto zero.

 
<p>La sala di controllo del Cern a Ginevra. REUTERS/Fabrice Coffrini/Pool (SWITZERLAND)</p>