Processo Gea, Moggi indagato per calunnia e minacce

sabato 20 settembre 2008 15:05
 

ROMA (Reuters) - L'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi, già al centro del cosiddetto scandalo di Calciopoli, è indagato dalla Procura di Roma con l'accusa di calunnia e minacce nell'ambito di un processo su un'agenzia di procuratori sportivi di cui faceva parte anche il figlio. Lo riferiscono fonti giudiziarie.

Moggi è indagato per calunnia nei confronti di un maggiore dei carabinieri che coordinò le indagini su Calciopoli, Attilio Auricchio, e di minacce contro l'ex direttore sportivo della Roma, Franco Baldini.

L'inchiesta sull'ex dg bianconero nasce dalle dichiarazioni rilasciate da quest'ultimo nel giugno scorso, durante il processo ai dirigenti della Gea World in corso a Roma in cui Moggi è imputato per illecita concorrenza insieme al figlio Alessandro e, tra gli altri, anche a Davide Lippi, figlio del ct della nazionale di calcio Marcello.

Secondo Moggi, il militare e Baldini avrebbero ordito un complotto contro di lui, di fatto concordando le testimonianze. E a sua volta Moggi avrebbe pronunciato una serie di minacce contro l'ex ds della Roma (come "Guarda che così finisci male"), proprio per le affermazioni fatte durante la testimonianza.

Il pm Luca Palamara, che nel processo Gea World rappresenta l'accusa - e che è anche presidente dell'Associazione nazionale magistrati - ha iscritto sul registro degli indagati anche il calciatore del Napoli Emanuele Blasi, accusato di falsa testimonianza dopo le dichiarazioni rese in tribunale sulla vicenda.

Con l'accusa di falsa testimonianza, nei mesi scorsi il pm aveva già indagato l'allenatore dell'Inghilterra Fabio Capello e l'ex amministratore delegato della Juve Antonio Giraudo.

 
<p>L'ex deg della Juventus Luciano Moggi in una foto del marzo scorso davanti al Tribunale di Roma per un'udienza del processo Gea World. REUTERS/Alessandro Bianchi</p>