Olimpiadi, a Pechino da oggi via a piano anti-smog

domenica 20 luglio 2008 11:50
 

PECHINO (Reuters) - Oggi a Pechino è scattato il piano anti-smog che prevede tra l'altro limitazioni del traffico e chiusure di fabbriche, nel tentativo di abbattere l'inquinamento che di solito assedia la capitale cinese in vista delle Olimpiadi di agosto.

La nuova normativa prevede la circolazione a targhe alterne delle auto - oggi sono autorizzate quelle che terminano con un numero pari - la maggior parte delle auto ufficiali sono state bloccate e quasi tutti i cantieri chiusi per due mesi.

Entusiasti delle misure i tassisti, che di solito sono vittima coi clienti dei leggendari ingorghi pechinesi. "Sarà una gran cosa per gli affari. Il traffico va già molto meglio, oggi è più facile guidare", dice un tassista sorridente al volante della sua auto.

I pechinesi abituati ad ammassarsi sui trasporti pubblici, già normalmente sovraccarichi, sembrano invece meno felici. Chi può si è comprato una seconda auto con una targa diversa, mentre gli altri automobilisti dovranno prendere bus e metro.

"Le regole certamente contribuiranno (a ridurre la congestione). Ma creeranno qualche difficoltà reale nei trasporti per la gente normale", dice un autista di bus.

Il governo spera di far sparire dalle strade il 45% dei 3 milioni e 300mila auto che circolano di solito e di ridurre di due terzi le emissioni fino alla fino delle Paraolimpiadi, a metà settembre.

Le autorità cittadine hanno avvisato gli automobilisti che chi violerà le regole sarà individuato dalla rete di sorveglianza ad alta tecnologia e multato. In città sono stati infatti installati oltre 10mila apparecchi di controllo, tra telecamere, scanner a ultrasuoni e a microonde sulle strade più importanti e su quelle su cui scorrerà il traffico olimpico.

A Tianjin, cittadina che sorge a est di Pechino e dove alloggeranno le squadre di calcio qualificatesi per il torneo olimpico, sono state chiuse 40 fabbriche, mentre altre 300 sono state bloccate per un mese a Tangshan, un distretto industriale a nord-est della capitale.

Pechino ha speso circa 17 miliardi di dollari per ripulire l'ambiente, e ha già vietato la circolazione di 300mila auto che producevano emissioni troppo inquinanti.

 
<p>Il traffico a Pechino. REUTERS/Christina Hu</p>