Cern, avviato acceleratore particelle.Via a esperimenti

mercoledì 10 settembre 2008 15:20
 

GINEVRA (Reuters) - Gli scienziati del Cern di Ginevra hanno acceso oggi l'acceleratore di particelle che punta a ricreare le condizioni del Big Bang che ha generato l'universo.

Il Large Hadron Collider, costato 9 miliardi di euro e costruito sotto il confine franco-svizzero, è la macchina più grande e complessa mai costruita, e farà da piattaforma a quello che gli esperti hanno definito il più importante esperimento scientifico della storia dell'uomo, che potrebbe svelare i segreti della fisica delle particelle e risolvere il mistero dell'origine dell'universo.

Dalla sala di controllo del Cern la macchina è stata avviata, e un fascio di particelle dello spessore di un capello è stato sparato nel tunnel circolare lungo 27 chilometri sigillato ermeticamente.

"Il fascio è nel Large Hadron Collider", ha detto ai colleghi Lyn Evans, la responsabile del progetto, tra gli applausi generali.

Quando il fascio ha completato il percorso -- un passo chiave che la portavoce del Cern ha definito "straordinario" -- le centinaia di fisici e tecnici presenti nel laboratorio si sono radunati nella sala di controllo per festeggiare.

Ora gli scienziati spareranno un altro fascio in senso opposto per verificare se la macchina funziona correttamente, dopodiché i fasci verranno lanciati contemporaneamente in direzioni opposte per osservare cosa succede quando entrano in collisione ad altissime velocità.

CALDO ED ENERGIA

Gli occhi dei fisici di tutto il mondo sono puntati su Ginevra per capire se l'esperimento genererà un piccolo Big Bang, il più diffuso modello cosmologico che descrive l'origine dell'universo.

Il Cern ha dovuto smentire i timori che l'esperimento possa invece generare anti-materia -- i cosiddetti buchi neri -- che hanno scatenato l'interesse del pubblico di tutto il mondo in vista dell'avvio della macchina. Il Cern ha assicurato che le preoccupazioni sono infondate e che il Large Hadron Collider è sicuro.   Continua...

 
<p>La sala di controllo del Large Hadron Collider al Cern di Ginevra. REUTERS/Christian Hartmann (SWITZERLAND)</p>