10 settembre 2008 / 07:42 / 9 anni fa

Cern, avviato acceleratore particelle.Via a esperimenti

<p>La sala di controllo del Large Hadron Collider al Cern di Ginevra.Christian Hartmann (SWITZERLAND)</p>

GINEVRA (Reuters) - Gli scienziati del Cern di Ginevra hanno acceso oggi l'acceleratore di particelle che punta a ricreare le condizioni del Big Bang che ha generato l'universo.

Il Large Hadron Collider, costato 9 miliardi di euro e costruito sotto il confine franco-svizzero, è la macchina più grande e complessa mai costruita, e farà da piattaforma a quello che gli esperti hanno definito il più importante esperimento scientifico della storia dell'uomo, che potrebbe svelare i segreti della fisica delle particelle e risolvere il mistero dell'origine dell'universo.

Dalla sala di controllo del Cern la macchina è stata avviata, e un fascio di particelle dello spessore di un capello è stato sparato nel tunnel circolare lungo 27 chilometri sigillato ermeticamente.

"Il fascio è nel Large Hadron Collider", ha detto ai colleghi Lyn Evans, la responsabile del progetto, tra gli applausi generali.

Quando il fascio ha completato il percorso -- un passo chiave che la portavoce del Cern ha definito "straordinario" -- le centinaia di fisici e tecnici presenti nel laboratorio si sono radunati nella sala di controllo per festeggiare.

Ora gli scienziati spareranno un altro fascio in senso opposto per verificare se la macchina funziona correttamente, dopodiché i fasci verranno lanciati contemporaneamente in direzioni opposte per osservare cosa succede quando entrano in collisione ad altissime velocità.

CALDO ED ENERGIA

Gli occhi dei fisici di tutto il mondo sono puntati su Ginevra per capire se l'esperimento genererà un piccolo Big Bang, il più diffuso modello cosmologico che descrive l'origine dell'universo.

Il Cern ha dovuto smentire i timori che l'esperimento possa invece generare anti-materia -- i cosiddetti buchi neri -- che hanno scatenato l'interesse del pubblico di tutto il mondo in vista dell'avvio della macchina. Il Cern ha assicurato che le preoccupazioni sono infondate e che il Large Hadron Collider è sicuro.

Una volta che l'esperimento entrerà nel vivo, potrà fornire dati sulla posizione delle particelle precisi al milionesimo di millimetro e informazioni sul timing precise fino al miliardesimo di secondo, che mostreranno come esse si combinano, dividono o dissolvono.

Grazia a tale procedimento, gli scienziati sperano di poter trovare il bosone di Higgs, una particella teorica che potrebbe spiegare come la materia acquisisca massa e che ha preso il nome del fisico scozzese Peter Higgs, che per primo ne teorizzò l'esistenza nel 1964.

Senza acquisire massa, stelle e pianeti dell'universo non avrebbero mai potuto assumere forma, e la vita non sarebbe mai iniziata, né sulla terra né -- se vi è o vi è mai stata -- sugli altri pianeti.

Secondo gli scienziati il Big Bang risale a 15 miliardi di anni fa, quando un punto infinitamente denso delle dimensioni di una monetina esplose generando materia che si espanse rapidamente creando stelle, pianeti e la vita sulla terra.

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