Iraq, Unicef: 1.350 bambini detenuti in carceri

mercoledì 19 marzo 2008 17:33
 

di Paola Diana

ROMA (Reuters) - Le condizioni dei bambini in Iraq non hanno solo a che fare con malnutrizione e povertà: le carceri irachene detengono oggi 1.350 minori tra i 10 e 17 anni, di cui non si conoscono al momento le condizioni di detenzione.

Lo ha detto oggi la responsabile comunicazione dell'Unicef Claire Hajaj, in una conferenza stampa a Roma sulle condizioni dell'infanzia nel martoriato paese e sul lavoro degli operatori dell'Unicef in Iraq.

L'Unicef ha detto di stare lavorando con le autorità irachene affinché i diritti dei bambini vengano rispettati in conformità con gli standard internazionali.

Sui motivi della detenzione, "i dati non sono chiari, ma nella maggior parte dei casi si tratta di 'infrazione della sicurezza'", ha spiegato Hajaj.

A cinque anni dall'inizio della guerra in Iraq, ha continuato Hajaj, le drammatiche condizioni di vita delle donne e dei bambini dovrebbero essere in cima all'agenda della comunità internazionale per la costruzione di un futuro solido e democratico nel paese, oltre che per l'emergenza umanitaria.

"Il loro futuro (dei bambini, ndr) è il futuro del paese, non si tratta solo di preoccuparsi di ciò che succede oggi", ha detto la rappresentante dell'Unicef durante la conferenza, "cosa diventeranno questi bambini in futuro?".

La mancanza di una "rule of law" non è l'unica emergenza nel paese. I bambini iracheni mancano dei diritti fondamentali come istruzione, cure mediche e nutrizione, a causa di 5 anni di guerra e di un quarto di secolo di restrizioni, sanzioni economiche e conflitti.

Secondo stime Unesco, il tasso di iscrizione alla scuola primaria sarebbe sceso dall'86% del 2000 al 53% del 2006. I dati del 2007 mostrano poi che solo il 28% dei ragazzi in età da diploma ha effettuato gli esami finali nell'Iraq centrale e meridionale.   Continua...

 
<p>Un ragazzino piange durante dei funerali a Baghdad. REUTERS/Kareem Raheem</p>