Olimpiadi, tensione a San Francisco per arrivo torcia

mercoledì 9 aprile 2008 22:21
 

SAN FRANCISCO (Reuters) - Centinaia di manifestanti sia favore che contro la Cina sono scesi in strada oggi a San Francisco per attendere l'arrivo della fiaccola olimpica, diventata per alcuni il fulcro delle proteste contro le politiche di Pechino in Tibet e per altri il simbolo dell'orgoglio nazionale.

Richiamando scene già viste nelle precedenti tappe della fiaccola a Londra e Parigi, si sono già verificati alcuni scontri e un manifestante pro-Tibet è stato arrestato.

Nonostante i disordini che il rituale sta causando, però, il presidente del Comitato olimpico internazionale Jacques Rogge ha detto che il Cio non intende fermare la staffetta internazionale.

Il percorso si svolge attraverso la città californiana -- unica tappa della fiaccola negli Stati Uniti -- nonostante attivisti abbiano marciato alla vigilia mostrando bandiere pro-Tibet e recitando slogan come "Vergogna sulla Cina".

Le autorità hanno avvertito che chiunque oserà oltrepassare le barriere sistemate lungo il percorso del tedoforo sarà arrestato.

A testimonianza dei sentimenti opposti che abbondano oggi a San Francisco, di cui la metà degli abitanti ha origini cinesi, migliaia di spettatori filocinesi si sono uniti ai manifestanti intorno al punto di partenza del percorso della torcia.

Molti americani di origini cinesi sono orgogliosi del fatto che la loro madre-patria si accinga a ospitare un importante evento mondiale come le Olimpiadi.

Tanto che una manifestante anticinese 30enne di nome Christine Lias, dopo aver gridato "Liberate il Tibet!" è stata subito circondata da un gruppo che la ha accusata di essere una bugiarda.

"I cinesi possono finalmente ospitare le Olimpiadi. Vuol dire che la Cina sta diventando una potenza mondiale", ha detto Don Zheng, un ingegnere di 41 anni emigrato dalla Cina nel 1988.   Continua...

 
<p>Alcuni manifestanti pro-Tibet a San Francisco, California, oggi tappa della torcia olimpica. REUTERS/Robert Galbraith</p>