Fornai contro "sciopero della pagnotta": troppi allarmismi

mercoledì 17 settembre 2008 16:45
 

ROMA (Reuters) - I panificatori si ribellano alle accuse mosse loro dalle associazioni dei consumatori, secondo cui i rincari del pane sarebbero dovuti anche a speculazioni da parte della categoria.

La Federazione italiana panificatori (Fippa), in risposta a ciò che ha definito una "campagna denigratoria" per gli artigiani del pane, ha affermato oggi che il costo della "pagnotta" ha subito un aumento per famiglia al mese pari al prezzo di un caffé al bar, e che sono stati trattati come capro espiatorio di una situazione di crisi di cui, in realtà, si sentono vittime.

La Federazione a così presentato oggi, durante una conferenza stampa a Roma, alcuni dati sui rincari ricavati da fonti Istat, Eurispes e Osservatorio Fippa, che spegnerebbero in parte gli allarmismi sul caro vita nel settore alimentare.

Il prezzo al dettaglio del pane, secondo quanto afferma la Fippa, "è salito negli ultimi 8 mesi mediamente del 2,45%, che equivale a circa 2 centesimi in più al giorno". Sessanta centesimi al mese, quindi, su un consumo medio quotidiano di 360 grammi di pane a famiglia.

Fippa si difende poi dalle accuse velate di alcune associazioni, secondo cui, a fronte di un abbassamento dei costi del grano, non corrisponderebbe un conseguente calo del prezzo del prodotto finito. "I panificatori comprano la farina, che del grano è un derivato", rivendica Luca Vecchiato, presidente della Fippa, in una nota.

E il prezzo delle farine, rispetto alle impennate iniziate un anno fa, non diminuisce, afferma la Federazione, citando una ricognizione del Centro studi federale sulle fatture di acquisto (aggiornate a fine agosto) su 55 città italiane che registra, al contrario, un ulteriore aumento di 2 punti percentuali.

Secondo i dati riportati da Fippa -- che cita come fonte l'Istat -- l'incremento del costo del pane da agosto del 2007 allo stesso mese di quest'anno, è stato del 12,7%: uno stop al rialzo, sottolineano i panificatori, visto l'aumento del 12,9% registrato nel mese di luglio.

DOMANI CONSUMATORI IN PIAZZA

Adiconsum, insieme ad altre 13 associazioni per i diritti dei consumatori, ha lanciato ai cittadini l'invito ad aderire a uno "sciopero della pagnotta" indetto per domani, scendendo in piazza in varie città d'Italia, e a boicottare i prodotti che hanno registrato i maggiori aumenti negli ultimi 12 mesi.   Continua...

 
<p>Immagine d'archivio di una panetteria. REUTERS/Will Burgess</p>