Olimpiadi, Cio: inquinamento Pechino non è un rischio per atleti

lunedì 17 marzo 2008 12:18
 

ATENE (Reuters) - L'inquinamento a Pechino non pone immediati pericoli per la salute degli atleti che parteciperanno ai Giochi olimpici, ma potrebbe compromettere le loro prestazioni. Lo ha detto il medico ufficiale del Comitato Olimpico Internazionale (Cio) Arne Ljungqvist.

"Credo che le condizioni saranno buone per gli atleti anche se non ideali", ha detto il capo della commissione medica ai giornalisti in una teleconferenza dalla Svezia. "Potrebbero esserci alcuni rischi", ha aggiunto, "associati alle funzioni respiratorie. Gli atleti inaleranno aria che potrebbe essere inquinata. Potremmo non assistere a nuovi record mondiali".

Il maratoneta Haile Gebrselassie, detentore del primato mondiale e due volte campione olimpico nei 10.000 metri, ha detto la scorsa settimana a Reuters che non parteciperà alla corsa di 42.195 km di Pechino perché, affetto da disturbi d'asma, teme gravi rischi per la sua salute. Gebrselassie non è l'unico atleta ad aver espresso preoccupazione per il tasso d'inquinamento della sede delle prossime Olimpiadi.

Ljungqvist si era detto piacevolmente sorpreso dagli ultimi dati registrati dai rilevatori dell'aria di Pechino, e ha aggiunto che il livello di inquinamento della capitale cinese potrebbe essere particolarmente pericoloso per coloro che soffrono di patologie respiratorie, ma non necessariamente per gli altri.

Il commissario medico ha detto poi che la scaletta degli eventi sportivi in programma potrebbe essere rivista sul momento in funzione di fattori atmosferici come l'inquinamento, il caldo, l'umidità e il vento.

 
<p>Una donna in bicicletta con la mascherina anti-smog nella centrale piazza Tienanmen a Pechino. REUTERS/David Gray</p>