Cina, nasce sul web il fan club di Hu Jintao e Wen Jiabao

venerdì 5 settembre 2008 16:14
 

PECHINO (Reuters) - Il presidente Hu Jintao vi fa venire la pelle d'oca? Vi emozionate alla vista del premier Wen Jiabao? Il fan club online creato dal "People's Daily", giornale del partito comunista cinese, fa per voi.

Se i politici cinesi non sono generalmente noti per i loro modi da star - sobrietà e formali strette di mano sono più nel loro stile - il quotidiani cambia approccio nel suo nuovo "Spazio per i fan di Jin e Bao" (here).

"E' per dare ai fan che adorano il segretario generale e il premier una piattaforma su cui esprimere le proprie emozioni, discutere e comunicare", ha scritto il giornale sul suo sito web.

Il presidente Hu ricopre anche la carica di segretario generale del partito comunista. Il sito, che conta già 97.000 iscritti, è ricco di storie sulle due alte cariche dello Stato, ed è corredato di immagini che li mostrano in pose sorridenti con contadini, studenti e anziani.

Gli ammiratori possono anche lasciare dei messaggi.

"Amo davvero, davvero, davvero tanto il nostro segretario generale e il premier!!!", ha scritto un sostenitore.

"Auguro ai compagni Hu e Baobao un'ottima salute!", ha scritto un altro.

"Taotao e Baobao, prometto che lavorerò sodo!", ha detto un terzo, usando un diminutivo dei loro nomi che normalmente verrebbe usato solo da persone di famiglia.

Entrambi hanno sempre fatto grandi sforzi per coltivare l'immagine di uomini del popolo, facendosi filmare mentre mangiano ravioli in compagnia di operai delle miniere di carbone o in visita a malati di Aids.

Eppure, non è la prima volta che Wen compare sul web in simili "sviolinate". Ha il suo sito su Facebook - anche se non è sicuro che se lo sia creato da solo - ed è risultato il decimo politico per popolarità sul sito di social network dopo il terremoto che ha colpito il Sichuan lo scorso maggio, quando ha consolato i bambini in lacrime vittime del disastro.

 
<p>Stretta di mano tra il presiente della Cina Hu Jintao (sinistra) e il premier Wen Jiabao, nel marzo 2008. REUTERS/China Daily (Cina)</p>