Ocse, Italia sempre più indietro nella lotta alla povertà

venerdì 4 aprile 2008 19:09
 

ROMA (Reuters) - L'Italia sembra essere ancora lontana dal rispettare i propri impegni per raggiungere gli Obiettivi del Millennio, relativamente alla lotta alla povertà nel mondo.

E' quanto emerge dai dati pubblicati oggi dall'Ocse secondo il Comitato per la campagna del millennio delle Nazioni unite Italia.

"L'Italia non solo non ha aumentato le risorse", si legge in una nota del comitato, "ma è addirittura scesa dallo 0,2% allo 0,19% del Pil".

L'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) ha quantificato le risorse destinate dal mondo industrializzato allo sviluppo nel 2007, posizionando la penisola tra i paesi meno impegnati nell'aiuto a paesi poveri.

L'Italia è davanti solo a Grecia, Giappone e Stati Uniti nella parte di Pil dedicata agli aiuti, mentre viene superata da altri partner europei, con Spagna e Germania che hanno addirittura aumentato i finanziamenti alla cooperazione, rispettivamente del 33,8% e del 5,9%.

La Campagna del Millennio delle Nazioni unite lancia un appello ai politici in corsa alle elezioni, auspicando "che il nuovo governo e il nuovo parlamento che si insedieranno dopo le elezioni del 13 e 14 aprile diano un segno di novità e di modernità", in sede di definizione del Dpef (Decreto di programmazione economica e finanziaria) in maggio e giugno e della legge finanziaria che verrà approvata dal parlamento in novembre.

L'obiettivo da raggiungere, ha detto il comitato, è quello dell'incremento costante dell'Aps (Aiuto pubblico allo sviluppo) verso lo 0,7% entro il 2015.

"Oltre ad un necessario incremento degli aiuti", ha detto la direttrice europea per la Campagna Onu per gli Obiettivi del Millennio Marina Ponti, "il nuovo governo dovrà attuare in tempi brevi una riforma strutturale della cooperazione che adegui il nostro Paese ai nostri partner europei e lo renda un vero attore internazionale".