Tifosi, Berlusconi: tolleranza zero contro violenti

giovedì 4 settembre 2008 20:39
 

NAPOLI (Reuters) - Tolleranza zero nei confronti dei tifosi violenti. Lo ha detto oggi il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, affermando che per risolvere il problema occorre "riportare lo Stato".

"Nessuna tolleranza verso chi compie atti violenti più gravi", ha detto Berlusconi oggi da Napoli, aggiungendo che per chi ha agito in branco si può ipotizzare "l'accusa di associazione a fini delittuosi".

Per risolvere la questione ultrà, ha detto il premier, "utilizzeremo lo stesso metodo che è stato usato per risolvere l'emergenza rifiuti, e cioè riporteremo lo Stato".

Intanto oggi la Digos ha completato le attività di controllo dei 3.096 ultras fermati la scorsa domenica dopo i disordini scoppiati in occasione dell'incontro Roma-Napoli, nella prima giornata del campionato di serie A, e dopo che alcune centinaia di tifosi provenienti dal capoluogo campano hanno preso d'assalto il treno che li portava nella capitale, causando danni stimati da Trenitalia per 500.000 euro.

Secondo quanto riferito da fonti di polizia, sono 800 le persone risultate pregiudicate per reati che vanno dallo smercio di stupefacenti a rapina. Su uno pende l'accusa di omicidio.

La polizia ha ipotizzato ieri che dietro l'assalto al treno della scorsa domenica ci possa essere la criminalità organizzata.

Il Viminale, ha detto oggi Berlusconi, "stabilirà il divieto per tutta la stagione di trasferte organizzate dei tifosi napoletani", ma non è escluso che i sostenitori della squadra partenopea "singolarmente possano seguirle".

Berlusconi ha detto di aver studiato "le misure utilizzate in Inghilterra contro gli hooligans", e che "alcune potrebbero essere utilizzate anche qui da noi".

Il premier ha aggiunto di non ritenere colpevole la società calcio del Napoli. "Non credo sia il caso di perseguire la responsabilità oggettiva della società calcio Napoli che non ha colpa", ha affermato.