Iraq bandito da Olimpiadi Pechino, dice Comitato nazionale

giovedì 24 luglio 2008 19:44
 

BAGHDAD (Reuters) - L'Iraq non può prendere parte ai Giochi di Pechino a causa della decisione del governo di sciogliere il Comitato olimpico iracheno, anche se un commento del Cio lascia intendere che il divieto potrebbe non essere definitivo.

Il governo iracheno ha sciolto il Comitato olimpico nazionale lo scorso maggio a causa di una disputa sul suo organigramma. Il Comitato internazionale per le Olimpiadi (Cio) aveva imposto all'Iraq un termine entro il quale ricostruire l'organismo, che il governo ha rifiutato di rispettare.

"Questa mattina siamo stati informati della decisione definitiva del Comitato internazionale per le Olimpiadi di sospendere la membership del Comitato olimpico iracheno", ha detto a Reuters il segretario generale del Comitato iracheno Hussein al-Amidi.

"E' un duro colpo per l'Iraq e per la sua reputazione internazionale, i suoi atleti e i suoi giovani", ha aggiunto Amid.

L'Iraq aveva previsto di inviare a Pechino un piccolo team, nonostante le violenze nella regione abbiano ucciso più di 100 atleti dall'invasione degli Stati Uniti nel 2003.

Almeno sette atleti iracheni - due canottieri, un pesista, uno sprinter, un discobolo, un judoka e un arciere - si sono qualificati ai Giochi di Pechino.

LA DELUSIONE DEL CIO

Il Cio, che ha sempre sostenuto gli allenamenti all'estero degli atleti iracheni in vista dei Giochi, ha detto di essere "molto deluso degli sviluppi".

Amidi ha detto che non c'è possibilità di appello contro la decisione del Cio, ma un comunicato dal Comitato internazionale lascia intendere che il divieto non sia definitivo.   Continua...

 
<p>Due velocisti iracheni si preparano agli allenamenti nello stadio di Baghdad. REUTERS/Thaier al-Sudani (IRAQ)</p>