Olimpiadi, Cina chiede a spettatori di lasciare a casa bandiere

lunedì 14 luglio 2008 11:31
 

PECHINO (Reuters) - Pechino ha suggerito agli spettatori cinesi dei prossimi Giochi Olimpici di lasciare a casa le proprie bandiere, anche se non infrangono le regole che vietano la manifestazione di idee politiche o religiose durante l'evento.

Le autorità di Pechino temono che "cattive maniere" da parte dei propri cittadini possano togliere lustro ai Giochi del prossimo agosto a Pechino, e hanno diffuso le "Regole dello Spettatore nazionale" durante la campagna "Buone abitudini per buoni Giochi".

Le regole, che gli organizzatori di Pechino hanno detto essere "quasi uguali a quelle per le Olimpiadi di Atene e Sidney", vietano striscioni e bandiere più grandi di due metri per uno, anche se le autorità hanno detto che preferirebbero non venissero esposti anche teli più piccoli.

"Vi suggeriamo di non portare striscioni di alcun tipo ai Giochi perché dobbiamo creare un ambiente di fair play per gli atleti provenienti dagli altri paesi", ha detto durante una conferenza stampa Huang Keying, vice direttrice della divisione per i servizi agli spettatori del Comitato Organizzatore delle Olimpiadi di Pechino (Bogoc).

"Il tipo di striscioni con la scritta 'Forza Cina' sarebbero scorretti nei confronti degli atleti provenienti da altri paesi".

Le regole vietano le "bandiere di paesi che non partecipano alle Olimpiadi o alle Paraolimpiadi", tra cui la bandiera di Taiwan - bandita in Cina -, oltre che "ogni tipo di manifestazione politica, religiosa e di propaganda razziale .. in qualsiasi luogo delle Olimpiadi e altre aree".

Saranno consentiti invece gli ombrelli, ha detto Huang, a differenza di quanto stabilito nei Giochi di Atene, perché "negli altri paesi la gente ama fare bagni di sole, ma a Pechino preferiamo evitare i suoi raggi".

 
<p>Un sostenitore della medicina tradizionale cinese posa con bandierine in testa montate su aghi da agopuntura. REUTERS/Henry Lee (Cina)</p>