Moda, Tom Ford apre a Milano suo primo store del lusso in Europa

lunedì 23 giugno 2008 17:36
 

MILANO (Reuters) - Lo stilista Tom Ford apre a Milano il primo negozio di sua proprietà in Europa, dove ogni capo non costerà meno di 3.800 euro, mentre le vendite dei suoi abiti, ha detto l'artista, non sembrano subire l'impatto delle difficoltà economiche del momento.

"Assolutamente no", ha risposto Ford quando gli è stato chiesto se i suoi clienti stiano cercando di risparmiare. "Forse i nostri clienti non si comprano una casa o un Warhol, ma continuano a comprare vestiti", ha detto, senza fornire stime più particolareggiate. "Siamo oltre le nostre aspettative".

Ford ha creato la sua linea nel 2005 insieme a Domenico De Sole, dopo che entrambi avevano lasciato la casa di moda Gucci a seguito di mesi di trattative per il rinnovo del contratto, che non si risolsero in alcun accordo.

Lo stilista ha già un negozio a New York, mentre altri sono previsti per decine di location, tra cui Londra, Los Angeles e Dubai.

Il negozio di Milano si trova nell'edificio una volta ospitante lo stilista Ermenegildo Zegna, icona dell'abbigliamento maschile di lusso, e si estende su poco meno di 4.300 metri quadri, distribuiti in cinque piani sontuosamente decorati con velluti color marrone scuro, mogano e marmo. All'ingresso è stata appesa un'opera commissionata dall'artista tedesco Anselm Reyle.

"Dovrebbe dare la sensazione di casa ... più che di un negozio", ha detto Ford. Sul piano più alto si trovano due saloni privati per i clienti che intendono acquistare abiti creati su misura, una terrazza e un bar.

"(I clienti) amano tener in mano un bicchiere di champagne, bere e fare shopping", ha continuato, rifiutandosi di rivelare il nome di qualche cliente.

Un noto cliente dello stilista è l'attore Daniel Craig, che indossa abiti Tom Ford nel film della serie 007 "Quantum of Solace".

"Penso che Daniel Craig è il miglior James Bond dai tempi di Sean Connery", ha detto.

 
<p>Lo stilista di moda Tom Ford (immagine d'archivio). REUTERS/Dario Pignatelli</p>