Cooperazione, coalizione ong: governo rispetti impegni

mercoledì 3 settembre 2008 16:52
 

ROMA (Reuters) - Il comitato che in Italia raggruppa una rete di 60 organizzazioni attive nella lotta alla povertà nel mondo ha chiesto oggi al governo una rettifica ai tagli alla cooperazione allo sviluppo previsti dalla manovra finanziaria, e rispettare così gli impegni presi dal governo italiano in sede Onu ed Ue.

"Preso atto dell'approvazione definitiva del decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008 da parte della Camera dei Deputati lo scorso 5 agosto, ci rivolgiamo a Lei per ricevere rassicurazioni in merito al fatto che nel corso dei prossimi mesi sarà possibile mantenere i nostri impegni ripristinando e aumentando le risorse disponibili per attività di solidarietà e cooperazione internazionale", ha scritto la Coalizione italiana contro la povertà in una lettera indirizzata al ministro Giulio Tremonti.

L'organizzazione, che dal 2005 raduna più di 60 associazioni e rappresentanti della società civile, fa parte della Global call to action against poverty (Gcap), network di oltre 100 piattaforme nazionali impegnate nella lotta alla povertà nel mondo, tra cui ActionAid, Oxfam International, Save the Children, Wwf.

La Coalizione ha chiesto un incontro per verificare, visti "gli ingenti tagli previsti dalla manovra finanziaria", quali strategie il governo intende adottare per "tener fede all'impegno preso dall'Italia in sede Onu e di Unione europea di incrementare l'Aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) fino a raggiungere lo 0,7% del Pil entro il 2015", in vista di appuntamenti quali l'High level meeting per gli Obiettivi di sviluppo del millennio (Mdg) di New York il prossimo 25 settembre, la presidenza italiana del G8 nel 2009 e la verifica in sede Ue del livello d'incremento dell'Aps, per il quale tutti i paesi membri, compresa l'Italia, si sono impegnati a raggiungere lo 0,51% entro quella data.

"Se non verranno destinate nuove risorse per rettificare i tagli previsti dal decreto n. 112 e incrementare significativamente le disponibilità finanziarie - ha scritto la Coalizione - l'Italia non potrà raggiungere questo obiettivo".