India pagherà incentivi alle famiglie per tutelare nascita bimbe

lunedì 3 marzo 2008 13:47
 

NUOVA DELHI (Reuters) - Il governo indiano darà un contributo di 3.000 dollari alle famiglie povere che metteranno al mondo delle bambine, in modo da scoraggiare la diffusa pratica di aborto volontario di feti femmina che ha portato a un significativo divario tra i generi nel paese.

Molti genitori prediligono i figli maschi, che contribuiscono al sostentamento della famiglia, piuttosto che le femmine, che rappresentano invece una spesa fino al matrimonio.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista medica britannica Lancet, negli ultimi 20 anni le interruzioni di gravidanza volontarie di feti femminili, effettuate dopo test di genere illegali, potrebbero aver raggiunto i 10 milioni.

Il governo spera che un contributo in denaro scoraggi questa pratica. "Pagheremo per fasi e monitoreremo la loro crescita ", ha detto in una conferenza stampa il ministro per le Donne e lo Sviluppo dell'Infanzia Renuka Chowdhury.

L'incentivo ammonterà a 15.500 rupie (385 dollari) a famiglia per fasi, con un ulteriore premio di 100.000 rupie al compimento del 18esimo anno di età della ragazza se ha ricevuto istruzione, cure e alimentazione adeguata e non è sposata.

"Il progetto partirà a breve", ha detto Chowdhuri, aggiungendo che sarà esteso ai sette stati in cui le ragazze subiscono le discriminazioni maggiori. "Noi crediamo che questo costringerà le famiglie a vedere la nascita di una figlia come un bene e non come un onere e ci aiuterà a salvare la vita di tante bambine".

L'India ha già implementato alcune politiche per il rafforzamento economico e sociale delle donne, ma Chowdhury ha detto che questa sarà l'iniziativa più efficace.

Secondo il censimento del 2001, il rapporto femmine-maschi in India è di 933 a 1000.

 
<p>Una bambina indiana in una foto d'archivio. REUTERS/Fayaz Kabli</p>