Istat: nel 2007 crescita popolazione dovuta a immigrazione

giovedì 3 luglio 2008 13:10
 

ROMA (Reuters) - La popolazione residente in Italia è cresciuta nel 2007 e l'incremento demografico è dovuto interamente alle migrazioni dall'estero, con l'ammontare complessivo delle nascite più alto degli ultimi 14 anni da mettere in relazione alla presenza straniera regolare nel nostro paese.

E' quanto rivela l'annuale Bilancio demografico nazionale Istat per il 2007, diffuso oggi ed elaborato sulla base dei dati relativi al movimento naturale e migratorio verificatosi nei comuni italiani dal 22 ottobre 2001 - data dell'ultimo censimento della popolazione - al 31 dicembre 2007.

Secondo i dati Istat, l'ammontare complessivo delle nascite nel 2007 - in aumento rispetto al 2006 e il più elevato dal 1992 - è da collegarsi all'incidenza delle nascite di bambini stranieri sul totale dei nati della popolazione residente in Italia sul lungo periodo: l'11,3% lo scorso anno contro appena l'1,7% del 1995. In termini assoluti, 60mila contro 9mila di 12 anni fa.

Ed è nelle regioni del Centro-Nord - dove la presenza di immigrati si concentra maggiormente rispetto al Mezzogiorno - che si registrano valori percentuali di gran lunga superiori rispetto alla media nazionale: nel Nord i bambini nati da genitori stranieri sono circa il 17%, nel Centro il 13%, mentre nel Sud e isole i bambini stranieri nati nel 2007 sono stati il 2,9% del totale dei nascituri.

L'aumento del numero dei nati si riflette in un aumento del numero medio di figli per donna, che conferma la leggera ripresa degli ultimi anni: per il 2007 la media si stima a 1,37, contro l'1,35 del 2006.

CRESCE LA POPOLAZIONE STRANIERA, LA META' VIENE DALLA ROMANIA

La quota di popolazione straniera in Italia, dice l'Istat, è aumentata nel 2007 rispetto all'anno precedente: gli immigrati regolari erano al 31 dicembre dello scorso anno il 5,8%, contro il 5% alla stessa data del 2006. Se si considera il Centro-Nord, l'incidenza della popolazione straniera è molto più elevata, con l' 8,1% nel Nord-Est, il 7,8% nel Nord-Ovest, il 7,3% nel Centro e il 2,1% nel Mezzogiorno.

A questo incremento si deve, secondo quanto rivela l'Istituto di statistica, l'aumento complessivo della popolazione residente - che per il 2007 ammonta a 59.619.290 unità, 488.003 in più rispetto al 2006. A fronte di un saldo naturale negativo - i decessi sono stati nel 2007 6.868 unità in più rispetto alle nascite - si registra infatti un movimento migratorio che vede più migrazioni verso l'Italia che trasferimenti di italiani all'estero, con un saldo in positivo per l'Italia di 492.823 persone.

Ciò è dovuto in buona parte, dice il rapporto, all'ingresso di Romania e Bulgaria nell'Unione europea: l'Istat stima che circa la metà delle nuove iscrizioni dall'estero siano da attribuire ai cittadini rumeni, la cui presenza stabile supera ora le 600mila unità.

Il bilancio con l'estero risulta positivo in tutte le regioni ed è nettamente superiore all'anno precedente.