India e Africa collegate dalla telemedicina

giovedì 3 aprile 2008 11:15
 

ADDIS ABEBA (Reuters) - Alle prese con un caso difficile, il dottor Asfaw Atnafu decide di chiedere aiuto, e da uno studio del Black Lion Hospital di Addis Abeba consulta un medico del Care Hospital di Hyderabad in India.

E' ciò che accade nell'ospedale della capitale etiope, collegato al nosocomio indiano grazie a una connessione Internet ad alta velocità e a display che permettono ai medici di scambiarsi in tempo reale radiografie e risultati di analisi, oltre che di potersi vedere l'un l'altro.

Il progetto di telemedicina è stato avviato lo scorso luglio e fa parte del programma avviato dall'India sull'e-network in Africa, iniziativa scaturita da accordi tra India e Unione Africana stabiliti lo scorso anno in Etiopia per lo sviluppo della tecnologia Internet e delle comunicazioni nel continente nero.

"Attraverso la telemedicina, un paese in difficoltà come l'Etiopia può avere grossi benefici", ha detto il radiologo Asfaw.

In Etiopia c'è un solo dottore ogni 37.000 persone. "Le zone rurali mancano di assistenza medica. Questa tecnologia ha già aiutato, ma le sue potenzialità sono immense", ha aggiunto Asfaw.

Grazie alla stessa tecnologia, il Black Lion Hospital è stato collegato anche all'ospedale di Nekempte, situato in una zona remota a 300 km da di Addis Abeba.

"Vogliamo che gli africani scambino tra loro le proprie conoscenze e che le aree con pochi medici vengano collegate con i centri urbani in modo che il vuoto di assistenza medica delle zone rurali venga colmato", ha detto Ratan Singh, direttore del progetto per l'agenzia governativa indiana responsabile di implementare la tecnologia e insegnare ai medici etiopi ad usarla.

In Africa, medici e infermieri sono pochi e malpagati, mentre le medicine sono spesso inaccessibili per la maggior parte della popolazione.

 
<p>Il dottor Asfaw Atnafu, a capo del progetto di telemedicina, usa una connessione Internet ad alta velocit&agrave; per comunicare dell'ospedale Black Lion di Addis Ababa con i colleghi del Care Hospital Hyderabad in India. REUTERS/Barry Malone (ETHIOPIA)</p>