Vino, produzione in forte crescita quest'anno

martedì 22 luglio 2008 19:22
 

MILANO (Reuters) - Il raccolto di uva quest'anno in Italia crescerà probabilmente del 10% rispetto al 2007, anno in cui il nostro paese - secondo produttore di vino in Europa - ha registrato il suo minimo storico nella produzione vinicola degli ultimi trent'anni.

Lo ha riferito oggi in una nota l'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea).

"La vendemmia 2008 sembra poter recuperare, almeno in parte, le perdite subite dai vigneti italiani nel 2007", si legge in un comunicato di Ismea, che segue uno studio condotto in collaborazione con l'Unione Italiana Vini (Uiv).

Lo scorso anno la produzione di vino non era stata cospicua - 42,6 milioni di ettolitri -, ma secondo gli enologi di qualità eccellente.

"La campagna ... dovrebbe rivelarsi più generosa dell'anno precedente ... Attualmente, Ismea e Uiv stimano la crescita produttiva pari a +10% rispetto allo scorso anno", continua la nota, che attribuisce l'aumento alle migliori condizioni atmosferiche.

La produzione sarà mediamente stabile o in flessione nelle regioni settentrionali e in aumento consistente nelle regioni del centro e del sud, dove il clima è stato quest'anno più favorevole, ha detto Ismea, aggiungendo che "l'evolversi della situazione resta subordinato alle condizioni meteo a cui saranno sottoposti i vigneti nelle settimane a venire".

La muffa - il peggior nemico dei viticoltori - potrebbe danneggiare i grappoli in alcune regioni del Nord, come il Piemonte, colpite nelle ultime settimane da abbondanti piogge.

In Toscana - dove la fama del Brunello ha subito un duro colpo lo scorso aprile quando centinaia di migliaia di bottiglie sono state sequestrate per il mancato raggiungimento degli standard qualitativi - la produzione dovrebbe crescere quest'anno, secondo le stime Ismea, e in Sicilia le pesanti perdite registrate nel 2007 dovrebbero essere recuperate.

Secondo Coldiretti, circa il 60% del vino del 2008 incontrerà gli standard qualitativi richiesti dai marchi Doc, Docg e Igt, in linea con il 2007.

 
<p>Un agricoltore osserva le piante di una vigna. REUTERS/Nacho Doce</p>