Morte Lady Diana, coroner: nessuna prova contro principe Filippo

lunedì 31 marzo 2008 12:40
 

LONDRA (Reuters) - Non esistono prove che accusino l'ex suocero della principessa Diana, il duca di Edinburgo, di averne "ordinato l'esecuzione".

Lo ha detto oggi il "coroner" incaricato delle indagini sulla morte di Lady D e del suo compagno Dodi al-Fayed.

Il padre di Dodi, Mohamed al-Fayed, aveva accusato la regina Elisabetta e il principe Filippo di aver orchestrato l'incidente stradale in cui persero la vita suo figlio e la principessa Diana nell'agosto del 1997 a Parigi.

Dopo un'udienza durata quasi sei mesi, in cui sono stati sentiti più di 250 testimoni, Scott Baker ha così concluso davanti alla corte: "Non esistono prove che il duca di Edinburgo abbia ordinato l'esecuzione di Diana e non ci sono prove che i servizi di sicurezza o qualsiasi altra agenzia governativa l'abbia organizzata".

L'inchiesta è stata rimandata di dieci anni perché la Gran Bretagna ha dovuto attendere la fine di un procedimento in Francia e delle indagini da parte della polizia britannica. Entrambi avevano stabilito che si è trattato di un tragico incidente causato dall'autista Henri Paul, che guidava ubriaco e ad alta velocità.

Ma Mohamed al-Fayed ha continuato ad accusare la casa reale e i servizi di sicurezza britannici di aver ucciso suo figlio e Diana perché il principe Filippo, secondo al-Fayed, non avrebbe accettato che la madre del futuro re d'Inghilterra avesse un figlio da Dodi.

 
<p>La regina Elisabetta II e il principe Filippo, duca di Edinburgh, in una foto d'archivio del giugno 2001. REUTERS/Stephen Hird</p>