Bullismo in posti di lavoro peggio di molestie sessuali - studio

lunedì 10 marzo 2008 17:59
 

di Natalie Armstrong

TORONTO (Reuters) - Per il senso comune il bullismo nei posti di lavoro è cosa di poco conto, ma secondo uno studio canadese può essere più nocivo delle molestie sessuali.

Mentre esiste una legislazione e una politica di tutela per le vittime di abusi sessuali sul posto di lavoro, non ne esiste una per gli atti di bullismo, dai quali i lavoratori non possono quindi difendersi legalmente.

"Il bullismo può manifestarsi in un modo talmente subdolo che chi ne è vittima spesso non ne ha il riconoscimento da parte dei colleghi", ha detto in un'intervista Sandy Hershcovis dell'Università di Manitoba, Winnipeg. "E' molto difficile far capire agli altri ciò che accade o cercare di denunciare tali atti".

Herschcovis and Julian Barling, della Queens University, Ontario, hanno confrontato 110 ricerche condotte in 21 anni sulla produttività dei lavoratori vittime di abusi sessuali e di molestie di altro genere e ne hanno presentato i risultati ad una conferenza in collaborazione con la American Psychological Association.

Lo studio analizza gli effetti che i due tipi di abuso -- sessuale o di bullismo -- hanno sulla produttività e sul benessere generale di lavoratori che ne sono soggetti, e mostra che coloro che devono far fronte a questo tipo di molestie si mostra stressato, ansioso, meno dedito al lavoro e più propenso a licenziarsi.

Tuttavia, gli atti di bullismo mostrano conseguenze peggiori. "In tutti i casi, sia di molestie sessuali che di bullismo, c'è una correlazione tra essi e la produttività, ma il bullismo ha un'incidenza maggiore", ha detto Hershcovis.

I ricercatori hanno definito come bullismo gli attacchi verbali -- come urla, continui rimproveri, pettegolezzi, emarginazione, insulti sulla persona e sulla sua vita privata -- e i comportamenti ostili non verbali.

Hershcovis ha detto che, mentre le vittime di abusi sessuali possono intraprendere azione legale, per "il bullismo non esiste una legislazione a cui appellarsi", e che i governi dovrebbero seguire l'esempio di Quebec, Canada e paesi scandinavi che già hanno adottato una politica contro questo tipo di aggressioni.

La ricercatrice ha detto inoltre che l'intervento delle associazioni dei lavoratori nell'informare i propri assistiti e aiutarli a riconoscere forme di bullismo può essere più efficace di qualsiasi altro intervento da parte dell'azienda.