Olimpiadi, Rogge:Occidente moderi toni con Cina. Ancora proteste

sabato 26 aprile 2008 10:30
 

LONDRA (Reuters) - L'Occidente deve smettere di puntare il dito contro la Cina riguardo ai diritti umani. Lo ha detto oggi il presidente del Comitato olimpico internazionale (Cio) Jacques Rogge in un'intervista, mentre proteste pro-Tibet continuano a marcare la staffetta della torcia olimpica, giunta ormai in Giappone.

"Non otterrete nulla alzando la voce", si legge oggi in un'intervista al Financial Times. "Questo è il più grosso errore che la gente può fare in Occidente".

"Chi conosce la cultura cinese sa che solo una cosa può funzionare -- un fermo ma quieto e rispettoso dialogo".

"Altrimenti i cinesi si chiuderanno in loro stessi. Cosa che sta già accadendo oggi. Ci sono troppe proteste, troppa violenza verbale, e i cinesi si ritraggono", sostiene Rogge.

L'ammonimento del presidente del Cio arriva dopo che la Cina -- che ospiterà i Giochi olimpici dall'8 al 24 agosto a Pechino -- ha annunciato che terrà colloqui con inviati del Dalai Lama, leader spirituale dei buddisti tibetani, secondo quanto riportano media di stato.

 
<p>La staffetta della torcia olimpica a Nagano, in Giappone. REUTERS/Shigeru Nagahara/Pool</p>