Usa, aumentano gli omicidi da parte di veterani guerra Iraq

domenica 13 gennaio 2008 10:50
 

NEW YORK (Reuters) - Una ricerca pubblicata oggi dal New York Times afferma che almeno 121 fra i veterani delle guerre in Iraq e Afghanistan hanno commesso un omicidio o sono stati accusati di averlo fatto dopo essere ritornati a casa.

Il NYT dice che si tratta di un incremento del 90% negli omicidi da parte di militari veterani per i sei anni dall'invasione dell'Afghanistan nel 2001.

Né il Pentagono né il Dipartimento di Giustizia Usa conteggiano tali reati, che sono gestiti da corti civili.

Un portavoce dell'esercito ha detto che lo studio non offre un quadro completo della situazione.

Il Times scrive che tre quarti dei veterani erano ancora militari nel momento degli omicidi che in più della metà dei casi hanno comportato l'uso di pistole.

Circa 25 dei 121 casi di omicidio sono derivati da guida pericolosa o in stato di ubriachezza.

La maggior parte degli omicidi non aveva precedenti ma in alcuni dei casi, aggiunge il Times, "il fatto che fossero di ritorno dalla guerra non ha in apparenza alcuna relazione con il crimine commesso".

Circa un terzo delle vittime erano mogli, fidanzate, figli o altri parenti, circa un quarto altri militari.

 
<p>Soldati Usa in Kuwait durante una visita del presidente George W. Bush. REUTERS/Kevin Lamarque (KUWAIT)</p>