April 13, 2008 / 9:05 AM / 9 years ago

Voto - Dai programmi, idee in ordine sparso per la cultura

8 IN. DI LETTURA

(Reuters) - Gli italiani andranno alle urne il 13 e 14 aprile prossimi per le elezioni politiche.

Ecco di seguito i punti programmatici sulla cultura delle principali formazioni politiche che parteciperanno alle elezioni.

La Destra

Le proposte de La Destra, che candida premier Daniela Santanchè, vanno tutte nella direzione della valorizzazione dell'identità italiana del patrimonio artistico e culturale.

Il partito propone:

- capitalizzazione turistica del patrimonio culturale italiano, non sufficientemente valorizzato;

- incremento della produzione cinematografica italiana per tornare ad avere film di serie A;

- valorizzazione delle nuove professioni creative attraverso l'istruzione;

- promozione della sinergia pubblico/privato sul finanziamento alle opere artistiche.

Partito Democratico

Nel suo programma il Pd - che candida premier Walter Veltroni ed è coalizzato con l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro - promette di riformare l'intero sistema culturale.

Tra le proposte:

- realizzazione di concorsi di idee e di commissioni pubbliche di nuove opere artistiche, architettoniche e urbanistiche in tutto il territorio nazionale;

- accrescere l'autonomia e premiare l'imprenditorialità delle organizzazioni culturali e introdurre sistemi di valutazione, per massimizzare gli effetti dei finanziamenti pubblici nel settore;

- istituire il Centro nazionale per il cinema e l'audiovisivo, per razionalizzare e semplificare il sistema pubblico di sostegno e promozione dell'intero settore, passando dall'attuale frammentazione delle competenze amministrative ad una gestione unitaria;

- destinare una quota del 2% dell'intero fatturato pubblicitario delle reti televisive al finanziamento di produzioni audiovisive, cinematografiche, teatrali e musicali di qualità attraverso l'istituzione di un Fondo di finanziamento pari a circa 100 milioni di euro;

- snellire e velocizzare la burocrazia che rallenta l'azione delle imprese culturali, mettendo in atto una politica di defiscalizzazione ed elaborando leggi non conflittuali;

- stabilire i profili professionali di chi lavora nelle industrie culturali, affrancandoli dalla condizione di precariato;

- affrontare la materia dei diritti d'autore considerando l'artista e il creativo lavoratori a tutti gli effetti, con i loro doveri e i loro diritti;

Popolo Della Liberta'

Le proposte della formazione che candida premier Silvio Berlusconi - coalizzata nelle regioni settentrionali con la Lega Nord e nelle regioni meridionali con il Movimento per l'Autonomia - sono:

- legge quadro sullo spettacolo dal vivo;

- linee-guida per la riforma delle fondazioni lirico sinfoniche;

- pacchetto welfare per i lavoratori dello spettacolo per una tutela delle autorialità e delle professionalità di chi lavora nel settore (indennità di disoccupazione mediante assicurazione, infortuni sul lavoro, maternità, deducibilità integrale dal reddito imponibile degli operatori dello spettacolo di tutte le spese sostenute per la realizzazione degli spettacoli, versamenti volontari per il raggiungimento delle 120 giornate di lavoro prestato quale minimo annuo di prestazione ai fini previdenziali);

- interventi per lo sviluppo del cinema italiano;

- fiscalità e mecenatismo per la cultura, lo spettacolo, le arti.

- estensione dello spettro dell'offerta culturale e stimolo della creatività giovanile;

- massima libertà alle imprese, con particolare sostegno all'innovazione e all'internazionalizzazione: l'intervento del "privato" deve integrare il sostegno "pubblico", e le progettualità artistiche devono essere collegate alle dinamiche del mercato garantendo competitività e libera concorrenza (quindi: sgravi fiscali, incentivi economici, tax shelter, crediti di imposta, detassazione di entrate e proventi finalizzati alla gestione/svolgimento di attività di spettacolo, sia per gli operatori che per gli esterni al settore);

- analisi dell'efficienza ed efficacia dell'intervento della mano pubblica, ex-ante ed ex-post;

- eliminazione delle pratiche assistenziali e razionalizzazioni degli enti pubblici culturali;

- centralità della funzione di formazione, ricerca e sperimentazione dei finanziamenti pubblici: alto livello di qualificazione professionale e di specializzazione con il coinvolgimento di poli formativi, università, enti di alta formazione, istituti di specializzazione;

- promozione delle "cittadelle della cultura e della ricerca", con il concorso del pubblico e dei privati, per lo studio delle eccellenze italiane e lo sviluppo di piani e strategie per la valorizzazione delle produzioni tradizionali.

Sinistra Arcobaleno

La principale proposta della formazione in cui sono confluiti Rifondazione Comunista, Verdi, Sinistra Democratica e Comunisti Italiani che candida premier Fausto Bertinotti è di portare l'insieme degli investimenti nella cultura dall'attuale 0,26% circa, almeno all'1% del Pil e di attuare politiche pubbliche che garantiscano a tutti, soprattutto ai giovani, il diritto di accesso alla produzione della cultura e il diritto di accesso alla sua fruizione.

In particolare nel suo programma la Sinistra l'Arcobaleno propone di:

- favorire e sostenere economicamente la produzione indipendente e quindi la pluralità dell'espressione e dell'offerta culturale;

- creare spazi pubblici di produzione, sperimentazione, riflessione, ricerca, incontro, utilizzando strutture pubbliche, a partire dalle scuole, garantendone l'apertura e l'utilizzo a tempo pieno;

- incentivare programmi di promozione del libro e della lettura;

- contrastare con normative antitrust i monopoli nei settori della musica, del cinema, dell'audiovisivo, dell'editoria e rivedere le norme sul diritto d'autore;

- ridurre l'Iva al 4% per tutti i prodotti e le attività culturali;

- prevedere interventi economici e prezzi ridotti per i giovani e le classi più disagiate per concerti, teatri, cinema, mostre, biblioteche, musei, archivi;

- riconoscere il lavoro creativo e artistico in tutte le sue fasi: ammortizzatori sociali, malattie del lavoro, gravidanza, pensioni;

- riconoscimento del periodo di non lavoro come periodo di lavoro e quindi come tale retribuito;

- garantire che il rispetto del contratto nazionale di lavoro è requisito per accedere a qualsiasi forma di finanziamento pubblico;

- affermare il valore pubblico del bene culturale in tutte le sue espressioni, finalizzato alla crescita politica, sociale, culturale e democratica dei cittadini attraverso una conferenza nazionale con il coinvolgimento di tutti i soggetti portatori di interessi: Stato, Regioni, enti locali, associazionismo;

- ridare un ruolo centrale alle Soprintendenze, sempre più emarginate nell'esercizio della tutela.

Udc

Nel programma dell'Unione di Centro - che candida premier Pierferdinando Casini - non vi sono proposte in tema di cultura.

Non è stato possibile, dopo diversi contatti, ottenere i punti programmatici da parte del partito.

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