Calcio, società Emirati vuole comprare Manchester City

lunedì 1 settembre 2008 16:39
 

di John Irish

DUBAI (Reuters) - Una società di Abu Dhabi che vorrebbe comprare la squadra di calcio britannica Manchester City dall'ex premier thailandese Thaksin Shinawatra ha firmato oggi un memorandum d'intesa con il club di Premier League.

Annunciando la firma dell'accordo preliminare in un breve comunicato, Manchester City ha dichiarato: "Si entra ora in un periodo in cui tutte le parti, comprese la Federazione di Premier League, dovranno compiere le relative operazioni di due diligence."

Un membro del consiglio di amministrazione di Abu Dhabi United Group for Development and Investment, Sulaiman al-Fahim, ha detto oggi a Reuters che l'intenzione della società è di trasformare la squadra in una delle più forti di tutta la Premier League.

"La Gran Bretagna ha il miglior campionato del mondo e l'idea è di rendere Abu Dhabi un centro di aggregazione per la cultura e lo sport", ha detto Fahim aggiungendo che la squadra ha in programma di comprare nuovi giocatori entro la giornata di oggi.

"Vogliamo provare ad entrare tra le prime quattro squadre quest'anno e compreremo tutto ciò che è necessario comprare", ha detto Fahim.

Gli Emirati arabi uniti sono il quinto produttore di petrolio del mondo e la capitale Abu Dhabi, che possiede il 90% dei pozzi del paese, sta cercando di sfruttare gli enormi capitali derivati dai prezzi attuali del greggio per diversificare i suoi investimenti.

Fahim ha detto che la società ha intenzione di sfruttare l'esperienza degli allenatori del Manchester City anche per sviluppare i giocatori della nazionale di calcio degli Emirati arabi uniti.

"Vorrei vedere il vero valore del club entro i prossimi tre anni", ha aggiunto Fahim.

Da molto tempo City vive all'ombra del Manchester United, la pluripremiata squadra con cui si divide la tifoseria della città inglese, e l'ultimo scudetto che ha vinto risale al 1968, mentre l'ultimo trofeo a 32 anni fa.

 
<p>Il calciatore del Manchester City Shaun Wright-Phillips. REUTERS/Nigel Roddis (Gran Bretagna).</p>