Vino, raggiunto accordo su riforma Ue,critiche in Italia

mercoledì 19 dicembre 2007 18:24
 

BRUXELLES (Reuters) - I ministri dell'Agricoltura dell'Ue hanno raggiunto oggi un accordo sulla riforma del settore vinicolo, dopo che la commissaria europea all'Agricoltura ha offerto maggiore flessibilità e incentivi per convincere i produttori più riluttanti -- come Italia e Francia -- a firmare.

Un accordo criticato da molti in Italia, in primis Coldiretti che parla di "risultato amaro".

La riforma prevede per i produttori vinicoli generosi sussidi per estirpare le vigne nell'arco di tre anni. L'obiettivo è di evitare un surplus di produzione, e di aiutare i vini dell'Ue a competere con i rivali più a buon mercato del Nuovo mondo.

In una serie di concessioni fatte per garantire la firma dell'accordo, la commissaria all'Agricoltura dell'Ue Mariann Fischer Boel ha fatto marcia indietro su molti degli elementi originari del suo piano dopo l'aspra resistenza di Paesi chiave per la produzione dell'Ue.

"E' stato un percorso molto lungo dall'estate 2006 quando abbiamo avviato questi negoziati", ha detto la commissaria in una conferenza stampa. "Ci sono così tante tensioni e una tale eredità culturale ed emozione nel vino. Non è esattamente quello che volevo", ha detto.

L'Unione europea è il maggior produttore, consumatore, importatore ed esportatore di vino del mondo. Ma l'Europa non produce solo troppo vino rispetto a quello consumato: destina finanziamenti pubblici alla trasformazione del surplus in alcol industriale e biocarburanti. Questi sussidi per la distillazione verranno eliminati in quattro anni, anche se resteranno se i Paesi sono in grado di giustificarli in casi di crisi reale.

Negli ultimi anni l'Europa ha perduto una fetta di mercato a favore di vini più economici prodotti in Paesi come Australia, Cile e anche Stati Uniti.

La riforma entrerà in vigore nell'agosto del 2008. Danimarca e Malta hanno votato contro l'accordo, mentre l'Estonia si è astenuta.

Fischer Boel ha anche abbandonato l'idea di eliminare l'attuale divieto di piantare nuovi vigneti nel 2013, spostando il termine al 2018.   Continua...

 
<p>Un brindisi con del vino rosso. REUTERS/Mike Segar</p>