29 aprile 2008 / 13:53 / 9 anni fa

Immigrati, per italiani risorsa, diffidenti con islamici

<p>Un immigrato al lavoro in un'immagine di archivio.Francisco Bonilla</p>

MILANO (Reuters) - Gli immigrati sono percepiti soprattutto come lavoratori e come una risorsa economica dagli italiani, che però vedono con più preoccupazione l'arrivo di immigrati dai paesi islamici e considerano ancora il contenimento e la regolazione dell'immigrazione come uno dei dieci principali problemi del paese.

E' quanto emerge da un'indagine realizzata dall'istituto di ricerca Makno per il ministero dell'Interno, volta a monitorare costantemente i temi dell'immigrazione.

La "Ricerca sociale sull'immigrazione" -- realizzata con quattro indagini coordinate ed integrate tra loro per esplorare le condizioni sociali degli immigrati e per capire come sono vissuti dagli italiani -- ha evidenziato che nel corso dell'ultimo anno, l'area della popolazione che prova sentimenti di apertura e disponibilità nei confronti degli immigrati è rimasta stabile (42%), mentre sono aumentati i cittadini che manifestano sentimenti di indifferenza e di diffidenza.

Inoltre per il 55% degli intervistati appare più problematica l'immigrazione da paesi islamici, per la loro insofferenza nei confronti della religione cattolica (28%), per il loro atteggiamento critico nei confronti della cultura e delle tradizioni del popolo italiano (25%) e per il pericolo di attentati terroristici di cellule integraliste (17%).

Il 30% degli italiani risulta particolarmente chiuso nei confronti degli islamici, soprattutto per il fatto che questi ultimi possano costruire moschee.

Secondo i dati del Viminale, l'Italia ha avuto nel 2007 un numero di immigrati inferiore a molti degli altri paesi europei, con una netta differenza però tra nord e sud. Al primo gennaio 2007 gli stranieri erano il 5% della popolazione residente in Italia, ma se al sud la quota è intorno all'1,6%, nelle regioni del centro-nord sale al 6,8%, una quota meno distante da quella degli altri paesi di immigrazione.

Secondo l'Istat, al 1 gennaio 2007 gli stranieri con un regolare permesso di soggiorno erano 2.414.972, circa 129.000 in più rispetto all'anno precedente. La maggior parte, circa il 60%, sono in Italia con un permesso di soggiorno legato al lavoro.

Secondo l'indagine Makno, gli immigrati sono percepiti soprattutto come lavoratori con mansioni manuali come l'operaio, il muratore, il bracciante (49%) o servizi alle famiglie, come la badante, la colf (38%) e con una significativa crescita del lavoro autonomo (dal 14% al 17% circa).

In generale, la maggioranza degli italiani ritiene che gli immigrati siano una risorsa economica per le imprese italiane (57%), che siano utili per l'assistenza agli anziani (68,4%), che la maggioranza degli immigrati sia onesta (51%) mentre sono gli immigrati clandestini -- il cui numero è percepito in aumento -- a rappresentare un problema per la sicurezza dei cittadini (52%).

IMMIGRATI SODDISFATTI

Dall'altro canto, gli immigrati si confermano costituiti per oltre il 75% da lavoratori, soprattutto operai, muratori, badanti, camerieri e colf e con una significativa crescita delle attività di vendita ambulante.

Oltre il 70% dei lavoratori immigrati si dice soddisfatto del proprio lavoro e della casa in cui vive. Circa il 40% ha una propria famiglia in Italia, costituita mediamente da quasi 4 persone, contro le 2,6 in media delle famiglie italiane al censimento 2001.

Sono in aumento gli immigrati che pensano di tornare al proprio paese d'origine appena avranno guadagnato abbastanza in Italia (dal 22,4% al 26%) e quelli che non hanno ancora maturato un progetto per il proprio futuro (dal 21% al 23% circa).

La ricerca sugli immigrati ha poi evidenziato che i non islamici rappresentano la grande maggioranza del campione (65%) e sono costituiti soprattutto da cristiani delle varie confessioni (50% in tutto circa).

La maggioranza relativa degli immigrati non islamici (44,5%) ritiene che l'immigrazione dai paesi islamici ponga più problemi delle immigrazioni originate da altri paesi. Infine, quasi il 50% degli immigrati cristiani e di altre religioni è contraria al fatto che gli islamici possano costruire moschee in Italia: una percentuale notevolmente più elevata di quella registrata tra gli italiani (31%).

Gli immigrati islamici rappresentano il 35% del campione, parte dei quali sostengo di avere difficoltà nel rispettare le proprie pratiche religiose (40%), dal rischio di perdere i valori della propria cultura (30%), dalla difficoltà di trovare cibi rispettosi della cultura e tradizioni del proprio paese (28%) e dal fatto che in Italia c'è troppa libertà (22%).

Al contrario, il 23% degli islamici afferma di non avere difficoltà in Italia e di stare bene.

A livello generale, la maggioranza degli immigrati (53%) vorrebbe che il governo italiano facesse in modo che gli immigrati e gli italiani convivessero pacificamente ma ciascuno mantenendo la propria cultura, costumi e tradizioni.

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