Olimpiadi, souvenir contraffatti banditi da capitale dei falsi

martedì 19 agosto 2008 13:01
 

di Belinda Goldsmith

PECHINO (Reuters) - Nonostante Pechino sia famosa per le bancarelle che vendono contraffazioni di qualsiasi prodotto, i turisti che si aggirano per la città a caccia di falsi souvenir olimpici da comprare a poco prezzo rischiano di rimanere delusi.

Per questa edizione dei Giochi olimpici sono stati prodotti circa 5.000 tipi di souvenir che vanno dalle mascotte di giada vendute a 40.000 dollari, agli asciugamani che costano 72 centesimi.

Il governo locale ha distribuito licenze a circa 230 negozi della città per vendere prodotti con l'effige delle Olimpiadi, in particolare i cinque pupazzi colorati chiamati "Friendlies" o Fuwa, che adornano magliette, tazze e cucchiai. E, dall'inizio dell'evento sportivo, sembra che non sia più rimasto alcun nemico dei Friendlies in tutta la capitale cinese.

Prima dell'inizio dei Giochi, le autorità hanno punito severamente chiunque vendesse falsi souvenir olimpici, tra cui anche delle sigarette con il logo dei cinque anelli, processando circa 3.000 persone.

Il risultato è che i turisti che visitano ogni giorno i numerosi mercati abusivi dove si vendono contraffazioni di tutti i generi difficilmente riescono a trovare falsi souvenir olimpici.

"Non abbiamo trovato neanche un falso olimpico al Pearl market", ha detto Melanie Barton, una turista britannica che ha visitato il mercatino specializzato in gioielli.

 
<p>Bambino stringe due nuovi pupazzetti "Fuwa", mascotte delle Olimpiadi di Pechino 2008. REUTERS/Stringer</p>