Vino, in Umbria si studiano possibili effetti surriscaldamento

giovedì 18 settembre 2008 17:49
 

ROMA (Reuters) - Come influirà il riscaldamento globale sulla viticoltura? Per cercare di scoprirlo un'azienda umbra ha deciso di fare un esperimento in vigna, il primo del genere al mondo, come riporta il sito di riferimento degli enoappassionati italiani www.winews.it.

Marco Caprai, nome simbolo del Sagrantino, ha voluto simulare tra le sue viti a Montefalco gli effetti del clima che potremmo avere tra cinquant'anni.

"Volevamo lavorare sugli effetti delle alterazioni climatiche tanto evocate da più parti per vederne le principali implicazioni prima del loro verificarsi effettivo. E questa curiosità ha animato lo staff tecnico dell'azienda, guidato da Luigi Mariani, il più autorevole agro-meteorologo italiano, tanto da costituire un vero e proprio esperimento a cielo aperto", dice Caprai in una nota.

"Abbiamo così predisposto un vigneto coltivato a Sagrantino... Da una parte, abbiamo coperto le pareti fogliari con teli per aumentare la temperatura sulle piante, interferendo al contempo con la fotosintesi, e dall'altra abbiamo posto accanto a questo vigneto una sorta di specchio di alluminio per aumentare l'irraggiamento solare"

I risultati della vendemmia 2008 potrebbero già fornire dei dati su cui lavorare nel caso in cui in futuro intervenisse effettivamente certi cambiamenti climatici, spiega Caprai.

 
<p>Il vigneto Caprai a Montefalco. REUTERS/Daniele La Monaca (ITALY)</p>