Vino, in Umbria e Sardegna i rossi che "salvano" il cuore

martedì 8 gennaio 2008 13:21
 

ROMA (Reuters) - I vini rossi fanno bene al cuore. Ma non tutti allo stesso modo, dice uno studioso britannico, che ha individuato tre veri e propri "salvavita" in Umbria e Sardegna.

"Punteggio pieno solo per tre grandi rossi italiani: il Sagrantino '25 anni' e il Sagrantino 'Collepiano' della tenuta umbra Caprai e il 'Rosso Superiore' della Cantina del Mandrolisai, emergente cantina sociale dell'entroterra sardo", dice in una nota www.winenews.it, uno dei siti di riferimenti degli enoappassionati, commentando i risultati a cui è giunto lo studioso Roger Corder, autore del best seller "The red wine diet" (La dieta del vino rosso).

Dunque non tutti i vini rossi hanno lo stesso potere di prevenzione di patologie cardiache, che dipende dalla concentrazione di procianidine e di resveratrolo, "due particolari antiossidanti appartenenti agli ormai famosi polifenoli".

"Archiviati bicchieri, grappoli, bottiglie e stelle, Corder valuta i vini della salute utilizzando i cuori", e il punteggio massimo - cinque cuori - va, appunto, a questi tre vini.

"Nettamente più numerosi , invece, i 'quattro cuori': Marco Oberto, Barolo Ciabot-Berton; Pio Cesare, Barolo; Luigi Einaudi, Dolcetto di Dogliani; Tenuta Allegrini, Palazzo della Torre; Le Pupille, Morellino di Scansano; Fattoria di Magliano, Poggio Bestiale; Di Majo Norante, Aglianico Contado; Vesevo, Aglianico Beneventano; Fatascià, Alire; Ceuso, Custera; Cantina del Mandrolisai, Kent'Annos".

Il libro di Corder, professore ordinario in terapie sperimentali al William Harvey Research Institute di Londra, è uscito in Gran Bretagna un anno fa ed è stato pubblico anche negli Stati Uniti lo scorso autunno.

Corder ha analizzato 300 vini provenienti per lo più da Europa e Sud America, ma anche da Australia e Stati Uniti, si legge sul sito www.the-red-wine-diet.com. Solo l'8,5% ha ottenuto quattro cuori (molto buono) e solamente l'1,5% cinque (eccellente).

 
<p>Una donna si fa versare del vino rosso nel bicchiere. REUTERS/Regis Duvignau (FRANCE)</p>