Calcio, Gea: sequestrati contratti di Blasi con Juventus

martedì 8 gennaio 2008 12:03
 

ROMA (Reuters) - I giudici del tribunale di Roma hanno deciso il sequestro dei contratti sottoscritti dal calciatore Manuele Blasi con la Juventus presso la Lega Calcio di Milano, nell'ambito del processo sui presunti illeciti attribuiti alla Gea World, la società che ha gestito le procure sportive di numerosi calciatori, che alla fine del mese entrerà nel vivo.

Lo riferiscono fonti giudiziarie.

Il sequestro dei contratti è stato disposto perché l'attuale ad del Torino Calcio, Stefano Antonelli, si è costituito parte civile accusando uno dei principali imputati, l'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi, di avergli sottratto il contratto con Blasi quando lui era procuratore.

La difesa di Moggi sostiene invece che ci fu una risoluzione pacifica del rapporto, senza alcun illecito.

Intanto si è deciso che nell'udienza del 29 gennaio verranno sentiti una decina di testimoni tra cui il calciatore David Trezeguet. Il processo, a quel punto, entrerà nel vivo.

Sono oltre 400 - dirigenti, presidenti di società calcistiche, calciatori, allenatori e procuratori - le persone chiamate a testimoniare al processo.

Tra le centinaia di personalità che saranno chiamate a testimoniare, su richiesta della procura o della difesa, vi sono gli allenatori Zdenek Zeman, Carlo Ancelotti, Fabio Capello e Marcello Lippi, i presidenti e amministratori di club Massimo Moratti, Adriano Galliani, Rosella Sensi e Diego Della Valle, l'ex numero uno della Figc Franco Carraro. Tra i calciatori risaltano i nomi, oltre che di Trezeguet, di Pavel Nedved, Fabio Cannavaro e Alessandro Del Piero. Tra gli ex dirigenti di club saranno sentiti Ermanno Pieroni, Antonio Giraudo, e Massimo Cragnotti.

I magistrati ipotizzano che la Gea abbia alterato illegalmente la concorrenza nel mercato del calcio, facendosi forte della sua presenza nel settore per condizionare le scelte professionali dei propri clienti, ad esempio minacciando di non far lavorare più giocatori, allenatori e dirigenti delle società.

Nel procedimento sono imputati a vario titolo Luciano Moggi, il figlio Alessandro, Davide Lippi, figlio dell'allenatore Marcello, e gli agenti Franco Zavaglia, Pasquale Gallo e Francesco Ceravolo, con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata all'illecita concorrenza con minaccia o violenza.

 
<p>Immagine d'archivio dell'ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi. REUTERS/Tony Gentile</p>