19 marzo 2008 / 07:09 / 10 anni fa

Oggi a Roma funerali di Chiara Lubich, fondatrice Focolarini

ROMA (Reuters) - Un canto all‘amore di Dio. Così il cardinale Tarcisio Bertone oggi ha definito la vita di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, celebrandone le esequie a Roma.

“La vita di Chiara Lubich è un canto all‘amore di Dio, a Dio che è Amore”, ha detto il segretario di Stato vaticano, inviato da Papa Benedetto, nell‘omelia per i funerali di quella che è stata una delle donne più influenti nel cattolicesimo moderno, morta venerdì scorso a 88 anni.

“La fondatrice del Movimento dei Focolari, con stile silenzioso ed umile, non crea istituzioni di assistenza e di promozione umana, ma si dedica ad accendere il fuoco dell‘amore di Dio nei cuori”, ha detto ancora Bertone nella basilica di San Paolo fuori le mura, dove il feretro è arrivato da Rocca di Papa scortato dal cerimoniale di Palazzo Chigi.

Il cardinale Bertone ha celebrato la messa con altri sedici cardinali, oltre 40 vescovi e centinaia di sacerdoti, alla presenza di esponenti ecumenici, ebraici, musulmani e buddisti, oltre a rappresentanti di movimenti e comunità e di politici italiani tra cui il presidente del Consiglio uscente Romano Prodi.

Secondo una nota dei Focolarini, all‘evento avrebbero partecipato fra le 30.000 e le 40.000 persone.

Il movimento dei Focolari - che conta più di 140.000 membri e 2,1 milioni di simpatizzanti in 182 paesi nel mondo - tenta di diffondere i valori cristiani rafforzando le famiglie tradizionali e proponendo il dialogo ecumenico ed interreligioso.

Lubich ebbe l‘ispirazione durante gli orrori della Seconda guerra mondiale, quando era insegnante. A 23 anni, sentì una vocazione religiosa e una chiamata ad alleviare le sofferenze umane.

Fondò poi il movimento, sulla convinzione che non occorre diventare preti o suore per vivere pienamente il cattolicesimo.

Lubich vinse numerosi premi, compreso il Templeton Foundation Prize per i progressi nella religione e il Premio per la pace dell‘Unesco.

Nata nel 1920 a Trento, Chiara Lubich è stata ammirata da diversi papi: fu particolarmente vicina a Papa Giovanni Paolo II, che premiò altri movimenti laici come l‘Opus Dei, la comunità di Sant’ Egidio e Comunione e Liberazione.

Lubich - che si era fatta promotrice del dialogo interreligioso e una volta pregò in una moschea nei pressi di Harlem, a New York - fondò delle “cittadelle” in diversi paesi, dove gli abitanti potessero vivere e portare avanti la loro vocazione spirituale e sociale.

Nata come Silvia Lubich, prese poi il nome di Chiara in omaggio a Santa Chiara d‘Assisi.

Il Campidoglio ha contribuito all‘organizzazione dei funerali, mentre la Protezione civile ha messo a disposizione cento volontari, ha precisato nella sua nota il Movimento dei Focolari.

La cerimonia è stata trasmessa in diretta da RaiUno, RaiNews24, Sat 2000 e Telepace, ma anche da emittenti straniere negli Stati Uniti, in Brasile, Francia, Repubblica Ceca, Spagna e Libano.

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