L'ormone della crescita non aiuta gli atleti, dice studio Usa

martedì 18 marzo 2008 12:38
 

WASHINGTON (Reuters) - Nuova scoperta riguardo gli ormoni della crescita: chi prende tali sostanze nella speranza di vedere crescere le proprie performance atletiche, oltre a infrangere la legge e mettere a rischio la propria salute, molto probabilmente non raggiungerà il suo obiettivo.

Lo hanno detto ieri alcuni ricercatori statunitensi, che in base ai loro studi possono affermare che mentre alcuni steroidi illegali possono contribuire alla crescita delle prestazioni atletiche, gli ormoni della crescita non svolgono la stessa funzione.

"Abbiamo rilevato che, anche se è evidente che l'ormone provochi una crescita della massa muscolare, non c'è prova che migliorino anche le prestazioni fisiche", ha detto in un'intervista telefonica il dottor Hau Liu della Stanford University, California, che ha condotto la ricerca.

Lo studio, effettuato su 303 soggetti tra i 13 e i 45 anni e pubblicato negli Annals of Internal Medicin, mostra come una crescita muscolare non corrisponda una maggiore forza e abilità nell'esercizio, e che coloro che negli espèerimenti avevano fatto uso dell'ormone tendevano a sentire la fatica prima di coloro che erano invece rimasti "puliti".

L'uso dell'ormone della crescita, proibito dal Comitato Olimpico Internazionale (Cio) e dalla legge statunitense per fini sportivi, può essere efficace per curare disturbi derivanti da gravi malattie, quale ad esempio il tumore all'ipofisi.

Esistono altri tipi di sostanze che gli atleti adoperano per migliorare le proprie prestazioni. Una di queste è il testosterone, che talvolta viene combinato proprio all'uso dell'ormone della crescita, ha detto in una e-mail il dottor Andrew Hoffman, uno dei ricercatori del team che ha condotto lo studio, ma "le scoperte fatte sull'ormone della crescita non possono essere estese ad altri tipi di sostanze come il testosterone, che ha meccanismi completamente differenti", ha detto Hoffman.

 
<p>Il canadese Anson Henry e Richard Thompson di Trinidad corrono i 100 metri piani durante l'11&deg; IAAF World Athletics Championships di Osaka, nell'agosto 2007. REUTERS/David Gray (JAPAN)</p>