Olimpiadi, una guida per gli atleti su Cina e diritti violati

giovedì 17 luglio 2008 18:06
 

ROMA (Reuters) - Amnesty International Italia, in collaborazione con il Coni, ha inviato oggi a tutti gli atleti italiani che parteciperanno ai Giochi Olimpici del prossimo agosto la "Guida per l'atleta informato", un prontuario su cultura, storia e attrattive turistiche della Cina, insieme a una cartina che denuncia le violazioni dei diritti umani nel paese.

Oltre alla "Guida", agli atleti è stata inviata una mappa di Pechino che mostra i luoghi-simbolo delle violazioni dei diritti umani, dalla Corte suprema del popolo a piazza Tiananmen.

"Riteniamo opportuno che gli atleti in partenza per Pechino siano 'viaggiatori consapevoli' e conoscano il paese in cui si stanno recando per prendere parte alle Olimpiadi sotto ogni punto di vista", ha dichiarato Paolo Pobbiati, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International, nel corso di un incontro con la stampa svoltosi questa mattina presso la sede dell'associazione.

"Vogliamo che gli atleti sappiano che la Cina presenta ancora oggi gravi problemi nel campo dei diritti umani e che la promessa di migliorare la situazione dei diritti umani in cambio dell'assegnazione dei Giochi olimpici di quest'anno, fatta nel 2001 dal Comitato promotore di Pechino 2008 di fronte al Comitato olimpico internazionale, è rimasta largamente disattesa", ha aggiunto Pobbiati.

I cambiamenti reali sono stati finora minimi, ha detto l'associazione per i diritti umani, ma Pobbiati ha mostrato ottimismo dichiarando che "c'è ancora tempo per far sì che le Olimpiadi di Pechino siano ricordate non solo per le prestazioni sportive ma anche per riforme e miglioramenti sostanziali".

"Amnesty International - ha continuato il presidente di Amnesty Italia - chiede alla Cina di cogliere l'opportunità dei Giochi olimpici per attuare cinque raccomandazioni, condivise da tante persone in Cina e nel resto del mondo, prima che le Olimpiadi abbiano inizio: rilasciare tutti i prigionieri di coscienza; impedire alla polizia di arresti arbitrari ...; pubblicare statistiche nazionali complete sull'applicazione della pena di morte e introdurre una moratoria sulle esecuzioni; consentire completo accesso e piena libertà di stampa ai giornalisti cinesi e stranieri; fornire informazioni su tutte le persone uccise o arrestate a seguito delle proteste di marzo in Tibet".

La campagna della Sezione Italiana di Amnesty International, "Pechino 2008: Olimpiadi e diritti umani in Cina", lanciata nel novembre 2007, ha visto i Gruppi locali dell'associazione impegnati in centinaia di iniziative, nel corso delle quali sono state raccolte - dice una nota di Amnesty - decine di migliaia di firme e adesioni che verranno consegnate all'Ambasciata della Repubblica popolare cinese in Italia.