8 giugno 2008 / 08:04 / tra 9 anni

Cinema, morto il regista Dino Risi, aveva 91 anni

<p>Una locandina del film "Il Sorpasso". REUTERS/HANDOUT</p>

ROMA (Reuters) - E’ morto oggi a Roma il regista Dino Risi, uno dei maestri del cinema italiano.

Lo conferma un responsabile del residence in cui Risi viveva ormai da anni.

Il regista 91enne, nato a Milano nel 1916, era malato da tempo. Si è spento alle 12.30.

Tra i suoi film più noti, “Poveri ma belli”, “I mostri”, “Straziami ma di baci saziami”, “Il sorpasso” e “In nome del popolo italiano”.

“Vorrei ricordare la sua intelligenza, che era straordinaria. Quel finto cinismo che aveva lui, perché odiava le sovrastrutture, la retorica, il finto buonismo, lui che di fondo era capace di grandi slanci, come tutte le persone grandi... mascherava i suoi momenti di commozione e di debolezza, ed era il suo aspetto più divertente”, ha detto l‘attore Paolo Villaggio al telefono a SkyTg24.

“La cosa più bella che aveva era la sua creatività”, ha detto ancora Villaggio, ricordando come il regista si divertisse a fingere “di essere piccolo, mediocre, cinico: era esattamente l‘opposto”.

Nel 1974, per il film “Profumo di donna”, Risi ottenne due nomination all‘Oscar. Nel 2002 gli fu assegnato il Leone d‘oro alla carriera al Festival di Venezia.

Aveva lavorato con i più grandi attori, da Vittorio Gassman a Sophia Loren a Jean-Louis Trintignant.

NAPOLITANO: “HA DATO FORMA A INQUIETUDINI E SPERANZE”

In un messaggio di cordoglio ai figli Claudio e Marco, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano parla del regista come di un “osservatore attento e disincantato dei fatti e dei comportamenti, (che) ha saputo dare forma originale alla rappresentazione delle inquietudini, delle speranze e delle contraddizioni di una nazione nuova alla democrazia”.

“Con la morte di Dino Risi se ne va quello che forse è stato il più grande maestro di quella stagione irripetibile del nostro cinema che va sotto il nome di commedia all‘italiana. Gran parte dei suoi film sono indimenticabili e già da molti anni sono entrati di diritto a far parte della memoria collettiva del Paese”, è il commento del segretario del Pd Walter Veltroni, affidato a una nota.

“Nella sua prestigiosa carriera non ha mai smesso di puntare lo sguardo sulla nostra piccola umanità fatta di grandi personaggi. Gli italiani che ha descritto hanno tutti un candore cialtronesco”, dice in un comunicato lo sceneggiatore Vincenzo Cerami, ministro ombra dei Beni culturali, che ricorda la “matrice civile” della “commedia acida italiana” di Risi e “i suoi adorabili mostri”.

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