Gesuiti riuniti a Roma per eleggere il "Papa Nero"

lunedì 7 gennaio 2008 12:44
 

ROMA (Reuters) - Non ci sarà il fumo bianco in Vaticano a segnalarne l'avvenuta elezione come per il Pontefice, ma oggi a Roma è iniziato una sorta di conclave segreto per scegliere il leader mondiale dei gesuiti, noto come "il Papa Nero".

Sono 225 i gesuiti provenienti da tutto il mondo riuniti per eleggere il nuovo capo di quello che è l'ordine più numeroso, e forse più influente e prestigioso del clero cattolico.

Il leader è tradizionalmente noto come "il Papa Nero" per il colore della tonaca che indossa e perché conserva il ruolo a vita, con un'influenza internazionale.

Ma la Congregazione generale di quest'anno è diversa. L'attuale superiore generale dei gesuiti, Padre Peter-Hans Kolvenbach, che ha 79 anni, ha ricevuto il permesso dal Papa di andare in pensione per ragioni d'età.

Kolvenbach, che è olandese, è superiore generale dei gesuiti dal 1983. Il suo predecessore, il basco Pedro Arrupe, ebbe molti conflitti con Giovanni Paolo II, che riteneva che l'ordine fosse troppo indipendente, di sinistra e politicizzato, specie in America Latina.

Kolvenbach, invece, ha ristabilito buoni rapporti con il Vaticano in questi 25 anni, in cui ha dovuto occuparsi di questioni come il calo delle vocazioni e il futuro dell'ordine fondato da Sant'Ignazio di Loyola nel 1540.

 
<p>Papa Benedetto. REUTERS/Max Rossi</p>