Clima, Onu: forum su ambiente è "occasione d'oro" per Africa

mercoledì 27 agosto 2008 12:41
 

di Alister Doyle

ACCRA (Reuters) - Il forum sull'ambiente organizzato dalle Nazioni Unite potrebbe dare all'Africa la sua "occasione d'oro" per assicurarsi il supporto mondiale nella lotta contro il riscaldamento del pianeta. Lo ha detto ieri il segretario dell'Onu per il cambiamento climatico.

Yvo de Boer ha sottolineato che l'Africa è ancora indietro nell'attirare quegli investimenti nel settore della tecnologia verde che potrebbero aiutare il continente a limitare le emissioni di gas serra ed è in ritardo nel processo di adattamento a quei fenomeni come le inondazioni, le siccità e gli effetti dell'innalzamento del livello del mare collegati al crescente riscaldamento del pianeta.

Nel suo intervento davanti ai rappresentanti delle 160 nazioni che partecipano al congresso che si chiude oggi nella capitale del Ghana, de Boer ha fatto appello alle nazioni africane insistendo sul loro interesse affinché alla conferenza di Copenaghen dell'anno prossimo sia firmato un nuovo accordo globale sul clima.

"Ho cercato di sottolineare che il periodo che ci separa da Copenaghen è un'occasione d'oro perché i paesi africani riescano ad assicurarsi che il prossimo accordo possa andare meglio incontro alle loro esigenze", ha detto de Boer. "Devono cercare di concentrarsi su cosa è necessario fare sia per limitare le emissioni che per adattarsi meglio all'impatto dei cambiamenti climatici".

"L'Africa deve sapere cosa è meglio per l'Africa", ha aggiunto de Boer.

Pur essendo fra le zone destinate a soffrire maggiormente, le nazioni africane sono fra quelle che fino ad ora hanno fatto meno per combattere il riscaldamento del pianeta, che si suppone sia dovuto in maniere preponderante dall'uso di carburanti fossili.

Uno studio delle Nazioni Unite pubblicato l'anno scorso, ad esempio, prevede che nel 2020 saranno fino a 250 milioni le persone in Africa destinate a subire le conseguenze di una diminuita disponibilità di acqua.

 
<p>Turbine eoliche all'Isola della Riunione REUTERS/Ed Harris</p>