Desaparecidos italiani, uruguayano arrestato: sono innocente

mercoledì 26 dicembre 2007 11:18
 

MARINA DI CAMEROTA, Salerno (Reuters) - Si proclama innocente Jorge Fernandez Nestor Troccoli, l'ex agente dei servizi segreti uruguayani arrestato alla vigilia di Natale in provincia di Salerno nell'ambito di un'inchiesta della Procura romana sull'uccisione di cittadini italiani da parte di regimi dittatoriali dell'America Latina.

Lo ha detto in un'intervista a Reuters Adolfo Domingo Scarano, l'avvocato che assiste Troccoli, ex agente dei servizi segreti della Marina di Montevideo.

"Troccoli è sereno in primo luogo perché si ritiene assolutamente innocente; in secondo luogo, perché contesta i fatti che potrebbero eventualmente anche essere reali, ma non per questo a lui addebitabili, nonché non dimostrabili visto il lungo lasso di tempo trascorso", ha spiegato l'avvocato, precisando che tra l'altro "gli episodi riguardano un periodo in cui egli era semplicemente un subordinato".

Troccoli, attualmente nel carcere romano di Regina Coeli dove sarà interrogato domani, è stato arrestato dai carabinieri del Ros a Marina di Camerota in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip romano Luisanna Figliolia, su richiesta del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo. E' accusato di essere coinvolto nella sparizione di alcuni italiani nel 1976-1977.

Il gip ha emesso complessivamente 146 ordinanze nei confronti di brasiliani, uruguayani, argentini, peruviani, paraguayani, cileni e boliviani, accusati di reati legati alla repressione compiuta negli anni Settanta in Paesi dell'America Latina nei confronti di oppositori delle dittature.

"Jorge Troccoli è entrato in Italia tra fine settembre e inizi ottobre di quest'anno, con regolare ingresso essendo fornito di passaporto italiano, rilasciatogli nel 2002 dalle autorità italiane. Pertanto è a tutti gli effetti civili un cittadino italiano", ha detto l'avvocato.

"E' partito dall'Uruguay essendo oggetto, lui e la sua famiglia, di atti di repressione, aggressioni, minacce e finanche attentati alla incolumità fisica. Troccoli è venuto in Italia ritenendo che qui potesse tutelare con maggiore efficacia la propria posizione giuridica avendo estrema fiducia nella giustizia italiana, al contrario di quanto ne abbia nei confronti di quella uruguayana".

Il legale spiega che il 23 dicembre, avendo letto su un giornale locale che a Salerno era presente un "ex torturatore uruguayano", Troccoli si è presentato spontaneamente ai carabinieri di Marina di Camerota, senza sapere che vi fosse un provvedimento a suo carico. Il giorno successivo è scattato l'arresto.

"Per la figura che egli rappresenta, per quanto mi è dato conoscere, escludo ogni possibile azione criminosa compiuta da parte di Jorge Troccoli", dice Scarano, e conclude: "Vi sono due diversi procedimenti uno in Uruguay e l'altro in Italia. Nel caso di richiesta di estradizione sarà avanzata da parte della difesa la contestazione a tale atto poiché trattasi di cittadino italiano".   Continua...

 
<p>Nestor Jorge Fernandez Troccoli, arrestato in provincia di Salerno nell'ambito di un'inchiesta su italiani "desaparecidos" in America Latina. REUTERS/Stringer</p>