Aids cresce tra drogati, prostitute e gay, dice studio

giovedì 26 giugno 2008 11:16
 

GINEVRA (Reuters) - Il tasso di infezioni da Hiv e Aids sta salendo a livello globale tra tossicodipendenti, prostitute e uomini gay. E' quanto si legge in un rapporto pubblicato oggi.

Il rapporto della International Federation of Red Cross and Red Crescent Societies chiede a governi e agenzie umanitarie di dedicare maggiore attenzione all'Aids negli interventi relativi a disastri naturali e conflitti armati.

"L'Hiv è un disastro a lungo termine e complesso su molti livelli... Per i gruppi emarginati nel mondo - chi si inietta droga, lavoratrici sessuali e uomini che fanno sesso con altri uomini - i tassi sono in crescita", dice l'agenzia di Ginevra.

Questi gruppi, che vivono ai margini della società in molti Paesi e specialmente nel mondo sviluppato, "spesso affrontano stigmatizzazione e criminalizzazione e hanno scarso se non inesistente accesso ai servizi di prevenzione e cura", aggiunge il rapporto.

Lo studio di 248 pagine non fornisce cifre sui malati di Aids, ma cita le statistiche dell'Onu secondo cui lo scorso anno 2,1 milioni di persone sono morte a causa della malattia.

 
<p>Un tecnico di laboratorio esamina campioni di sangue per il test Hiv/Aids all'Infectious Disease Institute di Kampala, Uganda (immagine d'archivio). REUTERS/James Akena</p>