15 settembre 2008 / 15:31 / 9 anni fa

Sede di Lehman entra nel circuito turistico di New York City

<p>Un uomo esce dalla sede della banca Lehman Brothers a New York dopo la dichiarazione di fallimento.Chip East (UNITED STATES)</p>

di Robert MacMillan e Jonathan Spicer

NEW YORK (Reuters) - Benvenuti all'ultima attrazione turistica di New York: la sede di Lehman Brothers.

Sarà anche di cattivo gusto, ma mentre Lehman ha avviato le procedure di fallimento sale l'interesse dei turisti per la società.

Ieri patiti della fotografia si sono recati alla sede della banca a Manhattan per immortalare un pezzo di storia prima che scompaia.

"Non so se Lehman ci sarà ancora tra un paio di mesi", ha detto Dulles Wang, analista della società energetica Nrg Energy che vive vicino a Madison Square Garden. "C'è voluto un centinaio di anni per mettere in piedi una società come questa e sarà triste se non ci sarà più".

"Vorrei aver scattato una foto anche di Bear Stearns", ha aggiunto.

La sede di Lehman sulla Seventh Avenue tra la 49esima e la 50esima strada, poco a nord di Times Square, non è il genere di edificio che in genere attira folle in T-shirt armate di macchina fotografica.

Presenta un ingresso poco vistoso con porte a vetri, il nome della società è in lettere grigie, di metallo, su muri neri lucidi a fianco delle porte.

Le targhe, finora ignorate a favore dei maxischermi che trasmettono video colorati, ieri mattina sono diventate improvvisamente interessanti per molte persone che si sono fatte scattare una fotografia accanto ad esse.

Ieri, nell'edificio delle Federal Reserve, il terzo giorno di colloqui è iniziato alle 7.30 con la consegna di tre buste di Dunkin' Donuts.

I dirigenti delle banche - prima Vikram Pandit di Citigroup, poi Steven Black di JPMorgan seguito da altri - sono scesi da limousine nere scortati dai bodyguard, davanti a una folla di giornalisti e operatori.

A un certo punto un passante si è avvicinato agli operatori e ha chiesto se stessero girando un film. Altri hanno posato per i fotografi, mentre gli autisti che avevano portato i banchieri alla Fed schiacciavano un sonnellino sulle limousine.

Se i dirigenti che entravano e uscivano avevano le bocche cucite, lo staff si è lasciato sfuggire qualcosa.

Un'addetta al catering, durante una pausa all'esterno della Fed, ha detto di avere lavorato 15 ore sabato e di aspettarsi lo stesso per la giornata di ieri.

Nella sala conferenze le persone chiamate a decidere del futuro di Lehman sabato hanno cenato con pesce, lasagne, patate, broccoli e dolci, mentre ieri hanno consumato salsiccia di tacchino, bacon, uova, pasticcini, muffin, macedonia e caffè Starbucks.

"'Caffè, caffè, caffè', dicono, ' di quello forte'", ha raccontato l'addetta al catering.

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