Olimpiadi, atleti contro pressioni politiche a Pechino

venerdì 15 febbraio 2008 12:08
 

PECHINO (Reuters) - Cresce il disagio tra gli atleti che si preparano per le Olimpiadi, per le pressioni nei loro confronti affinché parlino di questioni politiche.

La British Olympic Association voleva che i suoi atleti firmassero un contratto che impedisse loro di commentare su "qualunque questione politicamente sensibile" durante i Giochi di Pechino, ma ha dovuto riconsiderare la cosa dopo forti critiche.

I Comitati olimpici nazionali di Paesi tra cui Stati Uniti, Canada, Australia, Germania, Giappone e Spagna hanno confermato che non imporranno restrizioni a quello che i loro atleti diranno a Pechino.

"Non è certo nostro intento dire agli atleti come pensare o cosa possono dire", ha spiegato Chris Rudge, a capo del Comitato olimpico canadese. "Speriamo che usino il buon senso... Sono uomini e donne intelligenti e siamo fiduciosi che si comporteranno in modo da rendere orgogliosi i canadesi".

Alcuni atleti hanno però la preoccupazione opposta. Non vogliono essere chiamati a criticare la situazione dei diritti umani in Cina o a seguire il regista Steven Spielberg, che si è dimesso da consigliere artistico delle Olimpiadi 2008 in polemica con la politica della Cina sul conflitto in Darfur.

La campionessa italiana di kayak Josefa Idem, che a Pechino prenderà parte alle Olimpiadi per la settima volta, ammette di essere stata contraria inizialmente all'assegnazione dei Giochi a "un Paese non democratico come la Cina".

"Avrebbero potuto evitare di dare i Giochi alla Cina ma ora che hanno deciso di andarci, sono contraria a fare pressione per obiettivi politici sulla pelle degli atleti", ha detto la 43enne tedesca.

La campionessa olimpica di tennis Justine Henin questa settimana ha detto che sport e politica "devono rimanere separati".

"Sono ovviamente preoccupata per la politica che circonda i Giochi", ha detto la belga. "Ma andrò là per giocare a tennis, non per fare politica".

 
<p>Un poliziotto cinese vicino al conto alla rovescia per le Olimpiadi. REUTERS/Claro Cortes IV (CHINA)</p>