India, Mumbai, moderna Babele, snobba l'inglese

venerdì 25 luglio 2008 13:23
 

MUMBAI (Reuters) - Poche settimane fa, un funzionario comunale di Mumbai si è alzato e ha presentato uno studio sul livello delle acque ai suoi colleghi, che però lo hanno continuamente interrotto e invitato a tacere. Motivo? Ha tentato di esporre le sue argomentazioni in inglese.

La capitale indiana del commercio parla molte lingue ma da ora in poi, nelle comunicazioni ufficiali tra le autorità cittadine, l'inglese non sarà più una di queste. E' quanto ha deciso il sindaco Shubha Raul, membro di un partito che incoraggia l'orgoglio nativista Marathi e punisce gli immigrati indiani che non riescono a comportarsi come "buoni ospiti".

La decisione di abbandonare l'uso della lingua universale per gli affari in favore del Marathi - lingua parlata solo nello stato del Maharashtra, di cui Mumbai è capoluogo - ha lasciato interdetti alcuni funzionari.

"Amo il Marathi. Sono Marathi", ha detto Ashish Shelar, funzionario eletto. "Ma Mumbai è diventata ora una città globale. La lingua di Mumbai è cambiata", ha continuato, aggiungendo che alcune espressioni in inglese sono entrate nell'uso comune e sono intraducibili in Marathi.

L'India da tanto tempo si trova ad affrontare il problema di Babele. La sua costituzione riconosce 22 lingue ufficiali, tra cui l'inglese. Mumbai in particolare, città portuale cosmopolita e polo di attrazione per gli indiani di tutto il paese, è irrimediabilmente poliglotta.

Le star del cinema recitano in hindi durante il giorno, e fanno vita mondana in inglese la notte. E mentre i mercanti di diamanti fanno affari in Gujarati, i politici mandano i propri bambini alle scuole inglesi e contemporaneamente fanno comizi in Marathi sullo sgretolamento della cultura locale.