Ue, Coldiretti: no a importazione e allevamento pollo "al cloro"

mercoledì 14 maggio 2008 16:44
 

ROMA (Reuters) - Coldiretti ha espresso oggi la sua contrarietà riguardo la decisione della Commissione Europea di impegnarsi a proporre entro giugno un cambio nella legislazione comunitaria in favore dell'importazione e produzione nei paesi membri di carne di pollo "trattata al cloro", avanzando timori su eventuali rischi per la salute e nuove emergenze sanitarie.

"La Commissione Europea non può ignorare il parere della maggioranza degli Stati membri che esprimono contrarietà rispetto ad un via libera preoccupante per i rischi per la salute, per l'ambiente e la fiducia dei consumatori", ha detto Coldiretti in una nota, aggiungendo che "l'Italia non ha alcun interesse a promuovere sistemi di lavorazione che riducono le garanzie in un settore che ha già pesantemente sperimentato gli effetti delle emergenze sanitarie, con la crisi dell'influenza aviaria".

Alcuni funzionari Ue hanno detto ieri che la Commissione Ue cercherà di togliere il divieto alle importazioni di pollame dagli Stati Uniti da ottobre, al termine del secondo incontro del Consiglio Economico Transatlantico (Cet), istituito l'anno scorso.

"I Paesi membri dell' Unione, l'Europarlamento e lo stesso collegio dei Commissari, che esaminerà il prossimo 28 maggio il dossier, devono impegnarsi per evitare che questa preoccupante novità arrivi sul mercato comunitario senza che imprese e consumatori ne sentano il bisogno", ha continuato Coldiretti.

Il commissario europeo all'Industria Guenter Verheugen ha spiegato ieri che, secondo gli scienziati dell'Ue, non c'è ragione per mantenere il divieto, e ha detto di essere fiducioso che i governi europei sosterranno la proposta della Commissione.

Ma per Coldiretti la proposta che prevede sia la possibilità di importare dagli Usa che di produrre in Europa polli trattati con bagni di antimicrobici -- prodotti a base di ipoclorito di sodio comunemente chiamata varechina -- è "un proposito che va fermato, poiché gli interessi della diplomazia - ha detto Coldiretti - non possono sopraffare le ragioni dei consumatori europei che chiedono all'Unione di garantire la trasparenza e la sicurezza soprattutto in un settore come quello alimentare".

La Commissione Europea si è impegnata a rimuovere il divieto imposto dal 1997 con gli Stati Membri ed il Parlamento Europeo prima del prossimo incontro del Tec previsto nell'autunno 2008.

 
<p>Un pollo fotografato negli Stati Uniti. REUTERS/Lucas Jackson (UNITED STATES)</p>