Olimpiadi, Cio chiede fine violenze in Tibet

domenica 23 marzo 2008 18:17
 

ANTICA OLIMPIA, Grecia (Reuters) - Il Comitato internazionale olimpico (Cio) oggi ha chiesto che si metta rapidamente fine alle violenze in Tibet ma ha precisato che il suo ruolo principale è dar vita alle Olimpiadi "migliori possibili" a Pechino quest'anno.

Rispondendo alle critiche secondo cui il Cio starebbe facendo troppo poco per fare pressione su Pechino affinché migliori la situazione dei diritti umani nel Paese in vista dei Giochi di agosto, il presidente del Cio Jacques Rogge ha detto che le Olimpiadi aiuteranno a cambiare la Cina.

"Il Cio ha già espresso la speranza che questo conflitto debba essere risolto pacificamente il prima possibile", ha detto Rogge in un comunicato alcune ore prima di arrivare nell'Antica Olimpia per la cerimonia di accensione della torcia olimpica, prevista domani.

"La violenza per qualunque ragione è contraria ai valori e allo spirito delle Olimpiadi", ha aggiunto.

Attivisti tibetani in esilio hanno promesso che domani terranno una dimostrazione a Olimpia.

"Riteniamo che la Cina cambierà aprendo il Paese all'esame internazionale attraverso i 25.000 media che parteciperanno ai Giochi", ha detto Rogge. "I Giochi olimpici ... sono un catalizzatore di cambiamenti, non una panacea per tutti i mali".

Pechino è stata fortemente criticata per la dura repressione seguita alle proteste delle ultime due settimane in Tibet, regione che la Cina controlla dall'invasione militare del 1950.