Candidati Pdl armati di kit alla conquista del farmacista

giovedì 13 marzo 2008 18:01
 

di Antonella Cinelli

ROMA (Reuters) - Da oggi i candidati del Pdl, armati di kit con tanto di spunti per gli interventi, saranno sguinzagliati sul territorio con una mission: conquistare in ogni centro italiano prete, medico e farmacista per assicurarsi i voti di tutti gli altri.

I circa 930 candidati del Popolo della libertà - tra vecchie conoscenze e volti nuovi - stamattina hanno incontrato Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini in una convention a Roma, iniziata con un equivoco per lo stilista Santo Versace e l'ex ministro delle Infrastrutture Piero Lunardi, che si sono trovati a bussare alla porta della giunta di Confindustria, riunita per designare la nuova presidente Emma Marcegaglia, avendola scambiata per il vicino Auditorium della Tecnica, scelto invece per l'evento del Pdl.

L'unica assenza degna di nota, quella dell'editore Giuseppe Ciarrapico candidato dal Cavaliere, che nei giorni scorsi ha sollevato un vespaio dichiarandosi fascista. "E' malato", dicono i bene informati.

"NON COMPRO IL VIAGRA"

"Andate a parlare con il prete, col farmacista, col medico", ha detto il Cavaliere alla platea dei candidati - off limits per i giornalisti - secondo quanto riferito da uno dei quasi mille partecipanti.

E non è mancata una delle note battute di Berlusconi per vivacizzare l'atmosfera: "Io ho ottimi rapporti con i farmacisti, e non certo perché compro da loro il Viagra...".

All'ingresso dell'Auditorium, il camper elettorale con la scritta a caratteri cubitali bianchi su sfondo blu "Meno male che Silvio c'è!" sta lì a ricordare che i candidati dovranno darsi da fare a raggiungere anche la più desolata landa per portare il messaggio del Pdl.

Innanzi tutto, dice Berlusconi dal palco, "evidenziate quello che non ha fatto il governo Prodi". E in caso di bisogno vengono distribuiti a tutti gli indirizzi e-mail di Paolo Bonaiuti e Andrea Ronchi, che gestiranno il settore comunicazione.   Continua...

 
<p>Il leader del Pdl Silvio Berlusconi pronto a stringere una mano durante una manifestazione. REUTERS</p>