Bryan Adams: il futuro della musica è nell'indipendenza

sabato 3 maggio 2008 14:26
 

NEW YORK (Reuters) - Assumete il controllo della vostra musica. E' questo il consiglio che il rocker canadese Bryan Adams dà ai colleghi più giovani mentre si appresta al lancio auto-finanziato del suo 11esimo album in America.

Noto per successi come "(Everything I Do) I Do It For You" e "Summer of '69" messi a segno nel corso di una carriera di quasi trentennale, Adams dice di non avere un contratto con una casa discografica negli Stati Uniti da oltre quattro anni e di amare la libertà.

"Raccomando davvero a molti artisti di assumere il controllo della loro musica se possono", ha detto il rocker - diventato nel frattempo fotografo - in un'intervista per "Hear the World" - www.hear-the-world.com -, una mostra delle sue foto a celebrità, apertasi ieri a New York, che mira ad accrescere la consapevolezza sulla perdita dell'udito.

"E' davvero il momento per gli artisti di prendere il controllo di quello che fanno e di apprezzare quello che ci vuole per andare avanti", ha detto Adams. "Io davvero non capivo quante cose ci fossero dietro le quinte nella promozione di un disco".

Con diversi artisti emergenti che sono arrivati al successo senza il sostegno di una grande casa discografica, Adams si dice convinto che l'indipendenza "è quello a cui l'industria musicale sta arrivando".

Adams lavora a livello internazionale con la Universal Music Group, e secondo il suo sito web - www.bryanadams.com - il suo nuovo album "11" ha debuttato nei primi dieci in classifica in undici Paesi - inclusa la Gran Bretagna - quando è uscito a marzo.

Negli Stati Uniti l'album sarà venduto solo dalla catena Wal-Mart il 13 maggio.

 
<p>Il cantante e compositore canadese Bryan Adams, New York, 1 maggio 2008. REUTERS/Lucas Jackson</p>