I germi? Potrebbero aver contribuito alla nostra evoluzione

venerdì 23 maggio 2008 11:36
 

WASHINGTON (Reuters) - I batteri che permettono al bestiame di digerire l'erba, e grazie ai quali i gorilla possono abbuffarsi di foglie, potrebbero essere stati l'arma segreta che ha consentito ai mammiferi di popolare il pianeta. Lo hanno detto oggi alcuni scienziati.

Due diversi team di ricercatori hanno studiato i batteri che vivono nell'organismo o sul corpo di esseri umani e altri animali, e hanno scoperto che essi si sono adattatati ai loro ospiti talmente bene che potrebbero aver contribuito alla loro evoluzione.

"Ci siamo evoluti insieme ai nostri batteri", ha detto in un'intervista telefonica Julie Segre del National Human Genome Research Institute, il cui studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Genome Research.

Entrambi i pool di studiosi hanno esaminato il Dna dei germi, invece che provare ad allevarli in laboratorio, spiegando che questo metodo consente di scoprire specie che le tecniche tradizionali generalmente non riescono a identificare.

I microbi non solo si sono evoluti con noi, ma è possibile che gli animali che sono riusciti a fare buon uso dei propri germi si siano evoluti maggiormente, secondo quanto riferito da uno dei due gruppi di scienziati.

In un altro studio, il team di Segre ha scoperto più di 130 diverse specie di batteri della pelle, che ancora non si sapeva albergassero nella cute.

Jeffrey Gordon della Washington University di Saint Louis e i colleghi hanno analizzato gli escrementi di 60 specie diverse di mammiferi e hanno rilevato che carnivori, erbivori o onnivori - come gli umani - hanno ognuno il proprio particolare corredo di batteri intestinali.

Nell'articolo pubblicato sulla rivista Science, gli scienziati affermano che l'abilità dei mammiferi di acquisire nuovi batteri da utilizzare nel proprio processo digestivo potrebbe aver aiutato molte specie a evolversi.

"Questo potrebbe aver contribuito al formidabile successo dei mammiferi e in particolare degli erbivori", hanno spiegato.

Il team di Gordon ha scoperto che gli erbivori presentano il più largo numero di specie di batteri nelle feci, dovuto alla difficoltà di sintetizzare la cellulosa delle piante, i carnivori sono la categoria in cui ne sono stati trovati meno, mentre gli onnivori si trovano a metà tra i due.

Tra gli umani, i vegetariani hanno una popolazione batterica intestinale simile a coloro che consumano abitualmente la carne.

 
<p>Scimmie di Gibilterra in cima alla Rock of Gibraltar. REUTERS/Anton Meres (Gran Bretagna)</p>