Pasqua, agnello letteralmente... a ruba, dice Coldiretti

sabato 22 marzo 2008 16:24
 

ROMA (Reuters) - A Pasqua l'agnello sembra far gola anche ai ladri, visti i furti di intere greggi in prossimità delle feste, dice Coldiretti in una nota.

"Furti di intere greggi di agnelli si sono verificati in prossimità della Pasqua quando si stima che la carne di agnello venga servita quasi in una tavola su tre, tra quelle imbandite per il tradizionale pranzo", dice Coldiretti, precisando che "in occasione di questa festività si acquista quasi la metà degli 1,6 chili di carne di agnello in media consumati in un anno da ogni italiano".

"In Basilicata, dove i furti hanno raggiunto una dimensione allarmante, la Coldiretti ha chiesto una maggiore attività di controllo delle forze dell'ordine per contrastare un fenomeno che rischia di compromettere il lavoro dei pastori di una intera annata", con 100.000 capi portati via dagli allevamenti in tutto il Paese nell'ultimo anno.

La Pasqua, sottolinea Coldiretti, "è l'occasione per recuperare i piatti storici della transumanza con l'effetto di consentire la sopravvivenza di un mestiere antico ricco di tradizione che consente la salvaguardia di razze in via di estinzione e vantaggio della biodiversità del territorio".

Lo testimoniano piatti come l'agnello cacio e ova in Abruzzo, il molisano agnello sotto il coppo, e l'abbacchio alla scottadito in Lazio.